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Il piano cartesiano — Matematica, 11–13 anni

Un modo per dare a ogni punto su una superficie piana una posizione esatta usando due numeri.

Ogni punto ha un indirizzo

Un piano cartesiano è una griglia piana con un asse orizzontale e uno verticale. Per indicare un punto, diciamo prima quanto ci spostiamo di lato e poi quanto saliamo o scendiamo: (x, y). Il punto d’incrocio, (0, 0), è l’origine.

Perché usare due numeri?

Dire “vicino all’albero” funziona solo quando c’è un albero e tutti lo vedono. Mappe, progetti e grafici hanno bisogno di descrivere una posizione con precisione, anche se le persone sono lontane o il disegno cambia. Due direzioni danno questa precisione: una lungo la griglia e una attraverso di essa.

Trovare un punto

Posiziona il punto (−2, 3). Parti dall’origine, (0, 0). Il primo numero è −2, quindi spostati di due caselle verso sinistra. Il secondo è 3, quindi sali di tre caselle. Il punto si trova nella parte in alto a sinistra, dove terminano i due spostamenti.

Scambiare l’ordine

Un errore comune è leggere (2, 5) come cinque passi di lato e due verso l’alto. Sembra ragionevole perché entrambi i numeri descrivono spostamenti e la coppia appare simmetrica. Però l’ordine stabilito conta: prima viene x per il movimento orizzontale, poi y per quello verticale.

Dove compare

Una mappa digitale usa le coordinate per collocare con precisione un negozio, una fermata o una foto. I videogiochi usano la stessa idea per indicare dove deve muoversi un personaggio sullo schermo. Anche scienziati e progettisti usano griglie per registrare posizioni senza affidarsi a un disegno.

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