Portoghese classe 4: Scrivere un racconto di fatti (relato)
Portoghese, classe 4 (Portogallo): Raccontare ciò che è successo in tre parti, con descrizioni e con le parole dei personaggi in discorso diretto e indiretto.
Tre parti, con voci
Un racconto di fatti dice ciò che è successo, in ordine. Ha tre parti: la situazione iniziale (chi, dove, quando), le peripezie (ciò che accade, una cosa dopo l'altra) e la conclusione (come finisce). Descrivi persone e luoghi perché il lettore li veda. E dai voce ai personaggi: nel discorso diretto scrivi ciò che dicono, con il trattino; nel discorso indiretto racconti ciò che hanno detto, con «que» (che).
Una storia che non si perde
Raccontare per parti aiuta il lettore a non perdersi: prima sa dove siamo, poi che cosa è successo e infine come è finita. Le descrizioni danno vita e le battute fanno apparire i personaggi. Il discorso diretto porta la voce esatta di chi parla; l'indiretto è più breve e serve a raccontare senza fermare l'azione.
Miguel e il cappello
Passo 1, situazione iniziale e descrizione: «Numa manhã de vento, o Miguel estava na praia com um chapéu amarelo.» (Una mattina di vento, Miguel era in spiaggia con un cappello giallo.) Passo 2, peripezia con discorso diretto: «O vento levou o chapéu. — Volta! — gritou o Miguel.» (Il vento portò via il cappello. — Torna indietro! gridò Miguel.) Passo 3, peripezia con discorso indiretto: «Um senhor apanhou-o e o Miguel disse que estava agradecido.» (Un signore lo prese e Miguel disse di essere grato.) Passo 4, conclusione: «No fim, riram-se todos.» (Alla fine risero tutti.)
Passare da diretto a indiretto
L'errore tipico è passare dal diretto all'indiretto senza cambiare il verbo. Se lui ha detto «Estou cansado» (Sono stanco), all'indiretto diventa «Ele disse que estava cansado», non «que estou cansado». Togli il trattino, unisci con «que», cambia il verbo, e l'«io» diventa «lui». Un altro errore è raccontare tutto di seguito, senza parti: senza situazione iniziale e senza conclusione, il lettore non sa dove né come è finita.
Vacanze, lettere e giornalino scolastico
Scrivi racconti di fatti quando racconti che cosa è successo in una gita, scrivi una lettera a un amico sulle vacanze, prepari un articolo per il giornalino della scuola o annoti in un diario ciò che hai fatto. Nei libri, i racconti hanno sempre parole dei personaggi: nota come gli autori mescolano discorso diretto, con il trattino, e discorso indiretto, con «que».
Metti alla prova quello che hai imparato
Quali sono le tre parti di un racconto di fatti (relato)?
- a) Titolo, autore e illustrazione
- b) Situazione iniziale, peripezie e conclusione
- c) Domanda, risposta e ringraziamento
Risposta corretta: b) Situazione iniziale, peripezie e conclusione — Sì: con chi e dove cominciamo, che cosa succede e come finisce.
Trasforma in discorso indiretto: «O Tomás disse: — Estou com fome.» (Tomás disse: «Ho fame».)
- a) «O Tomás disse que estou com fome.»
- b) «O Tomás disse: — estava com fome.»
- c) «O Tomás disse que estava com fome.»
Risposta corretta: c) «O Tomás disse que estava com fome.» — Sì: senza trattino, unito con «que», e il verbo è passato da «estou» a «estava».
«A Rita disse: — Vou ao parque.» (Rita disse: «Vado al parco».) Qual è il discorso indiretto giusto?
- a) «A Rita disse que ia ao parque.»
- b) «A Rita disse que vou ao parque.»
- c) «A Rita disse: que ia ao parque.»
Risposta corretta: a) «A Rita disse que ia ao parque.» — Sì: «que» unisce le parti e «vou» diventa «ia». È la Rita della storia che ci va.
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