Portoghese classe 3: Pianificare e scrivere: narrare e informare
Portoghese, classe 3 (Portogallo): Decidere perché scrivi, annotare le idee e organizzarle in introduzione, sviluppo e conclusione prima di scrivere.
Pianificare prima, scrivere dopo
Prima di scrivere, pianifica. Per prima cosa decidi perché scrivi: per narrare (raccontare che cosa è successo, in ordine, con dei personaggi) o per informare (dire com'è una cosa, con fatti veri). Poi annota idee sparse e organizzale in tre parti: introduzione (dici di che cosa parlerai), sviluppo (le idee, una alla volta) e conclusione (chiudi il testo). Solo allora scrivi. Il supporto può essere un quaderno, un cartellone o uno schermo.
Un piano è la mappa del tuo testo
Senza un piano, le idee escono mescolate e il lettore si perde. Un piano è come la mappa di un viaggio: mostra dove stai andando. Con introduzione, sviluppo e conclusione, chi legge sa sempre dove si trova. E se sai se vuoi narrare o informare, scegli le parole giuste: per narrare usi «primeiro», «depois», «por fim» («prima», «poi», «infine»); per informare usi fatti e verbi al presente, come «tem», «é» («ha», «è»).
Due piani per lo stesso tema: la biblioteca della scuola
Esempio di piani di un bambino. Idee sparse: tanti libri, silenzio, portare i libri a casa, mi piace andarci. INFORMARE. Introduzione: «Vou falar da biblioteca da minha escola.» (Parlerò della biblioteca della mia scuola.) Sviluppo: tem muitos livros; é silenciosa; podemos levar livros para casa. Conclusione: «Gosto muito de lá ir.» (Mi piace molto andarci.) NARRARE. Introduzione: «Ontem fui à biblioteca com a turma.» (Ieri sono andato in biblioteca con la classe.) Sviluppo: primeiro escolhi um livro, depois li um capítulo, por fim levei-o para casa. Conclusione: «Voltei a casa contente.» (Sono tornato a casa contento.)
Scrivere subito, o mescolare le due finalità
L'errore più comune è mettersi subito a scrivere, con la prima idea che arriva: il testo esce disordinato, con idee ripetute o senza finale. Un altro errore è mescolare le due finalità senza volerlo: cominci a informare sulla biblioteca e a metà passi a raccontare un pomeriggio di pioggia, e il lettore non sa che cosa stai facendo. Decidi prima se vuoi narrare o informare, e scrivi il piano in poche parole, non in frasi complete.
Dove pianifichi ciò che scrivi
Pianifichi quando prepari un cartellone per la classe, un messaggio per i nonni, il resoconto di una gita scolastica o un breve testo per il quaderno di scienze. Al computer o su un tablet puoi scrivere un testo, ma il piano è lo stesso. Molte persone che scrivono, come autori e giornalisti, fanno prima un piano.
Metti alla prova quello che hai imparato
«Primeiro fomos ao parque, depois brincámos e por fim lanchámos.» (Prima siamo andati al parco, poi abbiamo giocato e infine abbiamo fatto merenda.) A che cosa serve questo testo?
- a) Per informare: dire com'è un parco
- b) Per dare un'opinione sul parco
- c) Per narrare: racconta ciò che è successo, in ordine
Risposta corretta: c) Per narrare: racconta ciò che è successo, in ordine — Sì: «primeiro», «depois» e «por fim» mettono gli eventi in ordine. Questo è narrare.
Rui scriverà su «A minha rua» (La mia strada). Idee sparse: «tem árvores · há um café · vou a pé para a escola · é sossegada» (ha degli alberi, c'è un bar, vado a scuola a piedi, è tranquilla). Qual è la migliore introduzione?
- a) «Vou falar da minha rua.» (Parlerò della mia strada.)
- b) «Gosto muito de lá viver.» (Mi piace molto viverci.)
- c) «Tem árvores e há um café.» (Ha degli alberi e c'è un bar.)
Risposta corretta: a) «Vou falar da minha rua.» (Parlerò della mia strada.) — Sì: l'introduzione dice di che cosa parla il testo, prima che arrivino le idee.
Lia ha scritto tutto ciò che le passava per la testa e il suo testo è venuto confuso. Che cosa l'avrebbe aiutata di più?
- a) Scrivere più in fretta
- b) Organizzare le idee in introduzione, sviluppo e conclusione prima di scrivere
- c) Usare parole più lunghe
Risposta corretta: b) Organizzare le idee in introduzione, sviluppo e conclusione prima di scrivere — Sì: un piano mette le idee in ordine e chi legge non si perde.
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