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Portoghese classe 2: Conversare: il tuo turno, le parole giuste e le buone maniere

Portoghese, classe 2 (Portogallo): Aspettare il tuo turno, scegliere parole educate per chi hai davanti e chiedere, pregare e rispondere come si deve.

Uno alla volta e parole per chi hai davanti

In una conversazione parla uno alla volta. Alzi la mano, aspetti il tuo turno e ascolti fino alla fine. Poi scegli le parole per chi hai davanti: a un amico dici «Olá!» (Ciao!) e «tu»; a un adulto che non conosci, «Bom dia!» (Buongiorno!) e «o senhor» o «a senhora». Chiedi con «por favor» e ringrazi con «obrigado» o «obrigada». Rispondere a ciò che ti chiedono aiuta anche la conversazione.

Perché tutti siano ascoltati

Quando due persone parlano insieme, nessuno sente niente. Aspettare il tuo turno mostra rispetto e ti lascia capire prima di rispondere. Le parole educate sono come un cuscino morbido: l'altro è più contento di aiutare. E una domanda adatta alla persona e al luogo ottiene una risposta migliore.

Chiedere una matita

Ti serve una matita. Passo 1: chi hai davanti? A un compagno dici «Podes emprestar-me um lápis?» (Puoi prestarmi una matita?) Alla maestra dici «Professora, pode emprestar-me um lápis, por favor?» (Maestra, può prestarmi una matita, per favore?) Passo 2: alza la mano e aspetta il tuo turno. Passo 3: ascolta la risposta, per esempio «Claro, aqui tens.» (Certo, ecco qui.) Passo 4: di' «Obrigado!» o «Obrigada!» (Grazie!).

Chiedere non è comandare

Molti bambini dicono «Dá-me o lápis!» (Dammi la matita!) a tutti. Tra amici che giocano può andare, ma a un adulto o a qualcuno che non conosci suona come un ordine, non come una richiesta: mancano «por favor» e la forma giusta. Un altro errore è parlare mentre l'altro sta ancora parlando. Anche se sai la risposta, aspetta.

Dove conversi così

Lo usi in classe quando vuoi parlare, al bar quando chiedi un succo, in un negozio, al telefono con la nonna o dal medico. Dappertutto ascolti, aspetti, scegli come rivolgerti alla persona e usi parole di buone maniere: «por favor» (per favore), «com licença» (permesso), «desculpa» (scusa), «obrigado» (grazie).

Metti alla prova quello che hai imparato

  1. Vuoi dire qualcosa in classe, ma un compagno sta ancora parlando. Che cosa è meglio?

    • a) Alzare la mano, aspettare che finisca e poi parlare
    • b) Parlare più forte perché tutti mi sentano
    • c) Cominciare a parlare subito per risparmiare tempo

    Risposta corretta: a) Alzare la mano, aspettare che finisca e poi parlare — Sì: mostri che vuoi parlare, rispetti il compagno e ascolti ciò che dice.

  2. Alla fermata dell'autobus vuoi chiedere l'ora a una signora che non conosci. Qual è il modo migliore?

    • a) «Que horas são?» (Che ore sono?)
    • b) «Diz-me as horas!» (Dimmi l'ora!)
    • c) «Desculpe, pode dizer-me as horas, por favor?» (Scusi, può dirmi che ora è, per favore?)

    Risposta corretta: c) «Desculpe, pode dizer-me as horas, por favor?» (Scusi, può dirmi che ora è, per favore?) — Sì: «Desculpe» e «por favor» sono educati, e «pode» è la forma giusta per un adulto che non conosci.

  3. Il tuo amico dice: «Quando sei a resposta, não espero: digo logo.» (Quando so la risposta, non aspetto: la dico subito.) Che cosa c'è di sbagliato?

    • a) Niente: sapere la risposta dà il diritto di parlare
    • b) Anche se la sai, aspetti il tuo turno; altrimenti togli la parola all'altro
    • c) Solo la maestra può parlare subito

    Risposta corretta: b) Anche se la sai, aspetti il tuo turno; altrimenti togli la parola all'altro — Sì: aspettare lascia finire l'altro e permette a tutti di sentire. È rispetto e cooperazione.

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