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Dividere in parti uguali — Matematica, 4–6 anni

Dividere in parti uguali significa dare lo stesso numero a ogni persona o gruppo. È un primo modo per pensare alla giustizia, ai gruppi e alla divisione senza usare un calcolo scritto.

La stessa parte per tutti

In una divisione equa, ogni persona o gruppo riceve lo stesso numero di oggetti. Se quattro persone ricevono due biscotti ciascuna, le parti sono uguali anche se i biscotti sono disposti in modo diverso. Uguale non significa che gli oggetti abbiano lo stesso aspetto: significa che il numero in ogni parte coincide.

Perché dividere equamente?

Quando più persone vogliono la stessa cosa, prendere senza ordine può lasciare qualcuno con meno. Dividere equamente risolve il problema di trovare un accordo giusto che tutti possano controllare. Le persone avevano questa esigenza molto prima della divisione scritta, condividendo cibo, utensili o oggetti raccolti.

Otto acini, quattro ciotole

Metti otto acini e quattro ciotole. Dai un acino a ogni ciotola: ne usi quattro e ne restano quattro. Dai un altro acino a ogni ciotola: li hai usati tutti, quindi ogni ciotola ne ha due. Controlla contando: 2, 2, 2 e 2.

Un mucchio più grande non è equo

Un bambino può far sembrare ogni parte altrettanto grande spargendo molto un mucchio, anche se contiene più oggetti. È comprensibile, perché gli occhi giudicano rapidamente spazio e grandezza. Separa gli oggetti in parti e contali: l’equità dipende dal numero, non da quanto sembra largo il mucchio.

Parti uguali nella vita quotidiana

Dividere equamente serve quando fratelli e sorelle condividono una merenda, le squadre fanno lo stesso numero di turni o le piante ricevono lo stesso numero di semi. A volte la divisione esatta è impossibile, come con cinque fragole per due persone. Bisogna notare ciò che resta e decidere una soluzione giusta.

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