I due punti e il punto e virgola collegano le idee — Lingua, 11–13
Questi segni fanno più che indicare una pausa. I due punti introducono una spiegazione o un esempio; il punto e virgola unisce pensieri completi e collegati.
La punteggiatura può mostrare il rapporto
I due punti dicono: «ciò che segue spiega, dimostra o illustra quello che ho appena detto». Il punto e virgola dice: «sono due pensieri completi, ma strettamente collegati». Entrambi offrono al lettore una mappa della frase, non solo un punto in cui respirare.
Perché questi segni sono importanti?
Un punto può far sembrare separate idee collegate, mentre una virgola da sola non unisce correttamente due frasi complete. Gli scrittori avevano bisogno di segni che mostrassero un rapporto intermedio: più forte della virgola, più vicino del punto. I due punti preparano inoltre il lettore a un elenco o a una spiegazione.
Scegliere il segno
Parti da: «Ho portato tre cose la torcia, una mappa e dell’acqua». La seconda parte è un elenco che spiega «tre cose», quindi metti i due punti dopo «cose»: «Ho portato tre cose: la torcia, una mappa e dell’acqua». Ora unisci due pensieri completi: «Il sentiero era buio; abbiamo usato la torcia».
La trappola: usare i due punti dopo ogni pausa
I due punti possono sembrare espressivi, quindi potresti metterli dove la voce fa una pausa. È comprensibile parlando, ma la punteggiatura scritta mostra il rapporto tra le parti, non solo il respiro. Chiediti: ciò che segue spiega o elenca quello che viene prima? Se no, forse sono più adatti una virgola, un trattino o un punto.
A cosa serve
Vedi i due punti in ricette, orari, istruzioni e presentazioni prima di dettagli o esempi. Il punto e virgola aiuta in relazioni, articoli ed email quando due frasi collegate devono restare insieme. Quando rileggi, spiega in una frase il rapporto tra ciò che segue e ciò che precede; se non ci riesci, ripensa alla punteggiatura.
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