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Portoghese classe 4: La voce, il corpo e lo sguardo

Portoghese, classe 4 (Portogallo): Dire la tua opinione e condividere idee con una voce che si sente, parole ben articolate, intonazione e ritmo giusti, e lo sguardo su chi ti ascolta.

Voce, corpo e sguardo

Quando parli, non sono solo le parole ad arrivare a chi ascolta. La voce: un volume che si sente in fondo alla sala (senza gridare), parole intere e ben articolate (aprire la bocca, dire la fine delle parole), intonazione (la voce sale e scende: in una domanda, in una sorpresa) e ritmo (né troppo in fretta né troppo piano, con pause). Il corpo: in piedi, schiena dritta, una faccia in accordo con ciò che dici. Lo sguardo: cercare le persone.

Voce e corpo portano le parole

Una buona idea detta a voce molto bassa non arriva in fondo alla sala. Una voce sempre uguale, senza intonazione, stanca; e le parole attaccate non si capiscono. E chi guarda solo il pavimento o il foglio sembra parlare da solo: guardare le persone mostra che parli a loro e ti aiuta a vedere se capiscono. Tutto questo si allena, come andare in bicicletta.

Dire un'opinione, passo dopo passo

Rita sta per dire: «Acho que devíamos ter mais recreio, porque brincar faz bem.» (Penso che dovremmo avere più ricreazione, perché giocare fa bene.) Passo 1: respira e dice le parole intere, senza inghiottire la fine di «recreio», con una voce che si sente in fondo. Passo 2: intonazione: la voce sale su «mais recreio» e scende alla fine; ritmo: una breve pausa prima di «porque». Passo 3: sguardo: passa lo sguardo a sinistra, al centro e a destra della sala. Passo 4: postura: in piedi, schiena dritta, mani libere.

Gridare non è parlare forte

Molti pensano che parlare forte sia gridare, o che guardare sia guardare la maestra. Gridare stanca e deforma le parole: parlare forte è riempire la voce d'aria e dire le parole intere. E il tuo pubblico è tutta la sala: guardare solo il foglio, il pavimento o una persona fa sentire gli altri dimenticati. Passa lo sguardo su più persone, una alla volta.

Presentare, leggere alla classe, teatro

Lo usi quando presenti un lavoro, quando leggi un testo alla classe, quando dici la tua opinione in un'assemblea, quando fai teatro o quando parli con un adulto che deve sentirti bene. Al telefono conta solo la voce, quindi conviene curarla. Con l'esercizio, voce e sguardo diventano abitudini.

Metti alla prova quello che hai imparato

  1. Che cosa aiuta di più perché tutti sentano e capiscano la tua opinione?

    • a) Parlare a voce bassissima, per non disturbare
    • b) Parlare il più in fretta possibile
    • c) Dire le parole intere, con una voce che si sente in fondo alla sala
    • d) Gridare dall'inizio alla fine

    Risposta corretta: c) Dire le parole intere, con una voce che si sente in fondo alla sala — Sì: parole chiare e una voce che si sente permettono a tutti di capire.

  2. Stai per dire: «Acho que devíamos ler mais na escola, porque ler dá ideias novas.» (Penso che dovremmo leggere di più a scuola, perché leggere dà idee nuove.) Dove sta meglio una breve pausa?

    • a) «escola,» | «porque»
    • b) «devía» | «mos»
    • c) «Acho» | «que»
    • d) Da nessuna parte: le pause non servono

    Risposta corretta: a) «escola,» | «porque» — Sì: alla virgola, una breve pausa separa l'opinione dalla ragione e dà tempo a chi ascolta.

  3. Quando dici la tua opinione alla classe, dove devi guardare?

    • a) Solo il mio foglio
    • b) Il pavimento, per concentrarmi
    • c) Sempre la maestra
    • d) Diverse persone della sala, una alla volta

    Risposta corretta: d) Diverse persone della sala, una alla volta — Sì: passare lo sguardo per la sala mostra che parli a tutti.

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