Portoghese classe 2: Accenti, tilde e cediglia
Portoghese, classe 2 (Portogallo): Conoscere l'accento acuto, il circonflesso, la tilde e la cediglia, e capire perché un segno può cambiare la parola.
Quattro segni sulle lettere
Alcuni segni si scrivono sopra o sotto le lettere: si chiamano diacritici. L'accento acuto (´): «pé» (piede), «avó» (nonna). L'accento circonflesso (^): «avô» (nonno), «três» (tre). La tilde (~) fa passare il suono dal naso: «mão» (mano), «irmã» (sorella). La cediglia (¸) compare solo con la «c»: «caça» (selvaggina), «maçã» (mela). L'acuto e il circonflesso indicano la vocale dove la parola suona più forte.
Il segno ti dice come leggere
Questi segni ti dicono come si legge. L'acuto e il circonflesso segnano la vocale forte e il suo suono: aperta in «avó» (nonna), chiusa in «avô» (nonno). La tilde dice che il suono passa dal naso, come in «mão» (mano). Senza i segni, chi legge dovrebbe indovinare. E in alcune coppie di parole il segno è l'unica differenza.
Il segno che manca in «avo»
In questa frase manca un segno: «A minha avo faz bolos.» (Mia nonna fa i dolci.) Passo 1: «A minha» è femminile, quindi è la nonna e non il nonno. Passo 2: La «ó» suona aperta, come in «pó» (polvere): prende l'accento acuto. Passo 3: In «o meu avô», la «ô» suona chiusa: prende il circonflesso. Passo 4: Scrivi «A minha avó faz bolos.» e controlla che il segno sia sulla vocale forte.
Pensare che l'accento sia un ornamento
Molti pensano che l'accento sia un ornamento che si può dimenticare. Ma guarda: «Ele está em casa» (Lui è a casa) e «Esta casa é grande» (Questa casa è grande). Senza l'accento, «está» (del verbo «estar») diventa uguale a «esta» (questa), e la frase perde senso. Lo stesso accade con «é» (del verbo «ser») e «e» (la parola che unisce): «O gato é preto e branco.» (Il gatto è nero e bianco.)
Dove vedi questi segni
Vedi questi segni nei libri, sui cartelli della strada, sulle confezioni e nei messaggi. Quando leggi ad alta voce, un accento sopra una vocale ti avvisa: è qui che la parola suona più forte, come in «café» (caffè). E quando scrivi, ricorda che «avó» (nonna) e «avô» (nonno) sono persone diverse!
Metti alla prova quello che hai imparato
Quale segno c'è sopra la «a» di «irmã» (sorella)?
- a) L'accento acuto
- b) La cediglia
- c) L'accento circonflesso
- d) La tilde
Risposta corretta: d) La tilde — Sì: la tilde (~) è il segno ondulato di «irmã» e «mão». Fa passare il suono dal naso.
«O meu avo lê o jornal.» (Il mio … legge il giornale.) Manca un segno in «avo». Qual è la parola giusta?
- a) avó (nonna)
- b) avô (nonno)
- c) avõ
- d) ávo
Risposta corretta: b) avô (nonno) — Sì: «o meu» è maschile, quindi è il nonno. La «ô» suona chiusa, perciò prende il circonflesso.
«Esta menina esta cansada.» (Questa bambina è stanca.) Questa frase ha un errore. Qual è?
- a) Nessuno: gli accenti sono solo un ornamento
- b) Entrambe le parole «esta» dovrebbero avere l'accento
- c) La seconda parola dovrebbe essere «está», del verbo «estar»
- d) La seconda parola dovrebbe avere la tilde: «estã»
Risposta corretta: c) La seconda parola dovrebbe essere «está», del verbo «estar» — Sì: la frase ha bisogno del verbo «está» (è). Senza l'accento diventa uguale a «esta» (questa) e la frase perde senso.
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