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Quanto e quanti — Lingue straniere, 11–13 anni

Le lingue distinguono gli elementi che si contano e le quantità che non si contano uno per uno. Questa differenza cambia le parole usate nelle domande, nelle quantità e nelle richieste quotidiane.

Contare elementi o misurare una quantità

Alcuni nomi indicano elementi separati: tre mele, due sedie e molte idee. Altri indicano una sostanza o una quantità: acqua, riso o informazioni. Una lingua può usare parole diverse per chiedere e indicare le quantità nei due casi.

Perché le lingue fanno questa distinzione

A volte bisogna chiedere il numero esatto di oggetti, altre volte una quantità di zuppa, sabbia o tempo. Trattare i due tipi allo stesso modo renderebbe meno chiare le richieste. La grammatica offre parole adatte, anche se il confine cambia da una lingua all’altra.

Scegliere la domanda giusta

Immagina un negozio in inglese. Vedi sei arance, quindi chiedi How many oranges are there? Vedi del succo, quindi chiedi How much juice is there? La prima risposta può essere six; la seconda richiede una quantità, come two litres. Il nome guida la scelta.

La trappola della traduzione parola per parola

Chi impara può dire How many water? perché l’acqua è una cosa nella vita quotidiana, oppure How much apples? perché un mucchio sembra una quantità. È comprensibile: si possono contare bicchieri d’acqua e misurare un mucchio. La lingua sceglie il punto di vista abituale del nome.

In un negozio, al bar o in cucina

Usi questa distinzione quando compri cibo, segui una ricetta o controlli le scorte: How many eggs do we need? How much flour is left? Serve anche per tempo, denaro e altre quantità. Una piccola scelta grammaticale può evitare un malinteso concreto.

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