Le preposizioni creano una mappa di relazioni — Lingue straniere, 11–13 anni
Le preposizioni mostrano il rapporto fra persone, oggetti, luoghi e momenti. I loro significati possono assomigliarsi fra le lingue, ma la scelta non si traduce sempre parola per parola.
Parole per collegare
Parole come in, su, sotto, con e dopo mettono in relazione una parte del messaggio con un’altra. Possono indicare spazio, tempo, movimento o compagnia: le chiavi sono sotto il libro; ci vediamo dopo pranzo. Una preposizione è piccola, ma cambiarla può cambiare l’immagine.
Il problema dei legami mancanti
Se qualcuno dice «La tazza è il tavolo», conosci gli oggetti, ma non il loro rapporto. La tazza è sopra, accanto o dentro il tavolo? Le preposizioni risolvono il problema aggiungendo un legame breve, ma ogni lingua ha abitudini proprie per luoghi e momenti comuni.
Scegliere il luogo giusto
Immagina un gatto e una scatola. Se il gatto è dentro, di’ «The cat is in the box». Se ha le zampe sopra, di’ «The cat is on the box». Se è passato da un lato all’altro, di’ «The cat went through the box». Gli oggetti restano uguali; cambia il rapporto.
Tradurre la parolina
È ragionevole tradurre ogni preposizione direttamente. In inglese si dice «on the bus», mentre un’altra lingua può usare una forma che significa «sull’autobus»; si dice «at the weekend», ma un’altra lingua può preferire «nel fine settimana». L’immagine aiuta, ma le espressioni comuni vanno imparate come si dicono davvero.
Indicazioni, orari e programmi
Le preposizioni servono quando leggi una mappa, incontri qualcuno in un luogo o capisci un avviso di viaggio. «Il treno parte alle sei dal binario tre» dà un’ora e un punto di partenza; cambiare «alle» o «dal» renderebbe meno chiara l’indicazione. La vita reale dipende da rapporti precisi.
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