Il piccolo compagno della parola: gli articoli — Lingue straniere, 7–10 anni
Gli articoli aiutano a capire se parliamo di una cosa, di più cose o di una cosa precisa. Lingue straniere, 7–10 anni.
La piccola parola davanti al nome
In molte lingue, un nome viaggia spesso con una parola piccola, come «un», «una», «il» o «la». Questa parola fa capire se parliamo di un esempio qualsiasi o di uno che entrambi conosciamo già. Può cambiare con il numero o il genere.
Perché si usano?
Immagina di dire «Ho visto gatto» senza sapere se era un gatto qualsiasi, un gatto conosciuto o i gatti in generale. Gli articoli servono a rendere chiara questa piccola differenza. Non tutte le lingue li usano, quindi bisogna osservare la lingua nuova.
Da una cosa nuova a una cosa conosciuta
Immagina di imparare l’inglese. Prima dici «I see a dog»: è un cane, ma non sappiamo ancora quale. Poi il cane si avvicina e dici «The dog is wet»: ora sapete entrambi di quale cane si parla. L’articolo cambia perché cambia l’informazione di chi ascolta.
Tradurre la parolina
Un errore comune è copiare sempre l’articolo della lingua di casa. Sembra logico, perché il nome indica lo stesso oggetto. Però le lingue organizzano le parole in modi diversi: una può dire «il sole», un’altra usare una forma diversa o nessun articolo. Impara il nome insieme al suo compagno.
Ordinare e indicare cose
Gli articoli servono quando compri del cibo, scegli un libro o indichi qualcosa in una stanza. «Un panino» può essere uno qualsiasi; «il panino» può essere quello già nel piatto. In una lingua nuova, questa piccola scelta aiuta gli altri a capire che cosa intendi.
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