Scegliere un materiale per il suo compito — Design, 4–6 anni
I materiali si comportano in modi diversi: alcuni si piegano, altri assorbono l’acqua, alcuni sono lisci e altri resistenti. Un buon progetto abbina il materiale al compito dell’oggetto.
I materiali hanno proprietà diverse
Carta, legno, metallo, stoffa e plastica non si comportano allo stesso modo. La carta si piega facilmente, la stoffa è morbida e il metallo può essere resistente. I progettisti osservano, toccano e provano i materiali prima di sceglierne uno.
Perché scegliere con attenzione?
Un materiale adatto a un compito può non funzionare per un altro. Un ombrello di carta si bagnerebbe e si romperebbe, mentre uno di metallo sarebbe pesante. Da sempre le persone scelgono materiali per restare asciutte, conservare cibo o fare un cappotto caldo.
Una barca che galleggia
Vuoi costruire una barca giocattolo per una ciotola d’acqua. Prima piega una barca bassa con un foglio di alluminio e mettila sull’acqua. Aggiungi una moneta alla volta e contale. Se affonda dopo tre monete, allarga o alza i bordi e prova di nuovo. Il materiale non si bagna e la forma aiuta a portare peso.
Lo stesso materiale non è il migliore per tutto
È comprensibile scegliere il materiale che conosci già o che trovi più facilmente. Ma conosciuto non significa adatto. Chiediti che cosa dovrà sopportare l’oggetto: acqua, peso, calore, piegamenti o uso brusco; poi scegli e prova.
I materiali intorno a noi
Una finestra lascia passare la luce, un asciugamano assorbe l’acqua e una pentola sopporta il calore. Sono scelte di progetto basate sulle proprietà dei materiali. Quando vedi un oggetto, nomina il materiale e chiediti perché è adatto al compito.
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