Ingresso e uscita — Informatica, 4–6 anni
Un computer riceve qualcosa, fa un po’ di lavoro e restituisce qualcosa. I bambini possono osservare questo percorso nei pulsanti, nelle macchine fotografiche, nei tablet e nei giocattoli.
Ciò che entra e ciò che esce
Un computer deve ricevere qualcosa, come la pressione di un pulsante, un suono o un’immagine. Elabora questa informazione e poi dà un risultato, come un numero, una luce o un suono. Ciò che entra è l’ingresso; ciò che esce è l’uscita.
Perché servono entrambe
Una macchina non può indovinare ciò che vogliamo, e noi non possiamo vedere il suo lavoro se non mostra qualcosa. Le persone hanno creato gli ingressi per dire alle macchine cosa fare e le uscite per ricevere una risposta. È il ponte tra una persona e un dispositivo.
La risposta di una calcolatrice
Prima, premi 2: quella pressione è l’ingresso. Poi premi +, quindi 3 e infine =; la calcolatrice elabora l’informazione. Alla fine sullo schermo appare 5, quindi 5 è l’uscita. Molti apparecchi funzionano così.
La confusione più comune
È facile pensare che ingresso significhi scrivere e uscita significhi schermo. È comprensibile, perché tastiera e schermo sono esempi familiari. Però un microfono, una fotocamera o un sensore tattile possono essere ingressi; un cicalino, un motore o una pagina stampata possono essere uscite.
Tutto intorno a noi
A un passaggio pedonale, premere il pulsante è l’ingresso. Il dispositivo elabora l’informazione, poi la luce o il segnale acustico sono l’uscita. In un assistente vocale, le tue parole sono l’ingresso e la risposta parlata è l’uscita. Vedere entrambe le parti aiuta a capire i dispositivi intelligenti.
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