Correggere gli errori — Informatica, 4–6 anni
Quando una serie di istruzioni non funziona, possiamo provare i passaggi e cambiare quello che è andato storto.
Trovare e correggere
Correggere gli errori significa cercare la parte del piano che non ha funzionato e cambiarla. Dopo la modifica possiamo provare di nuovo il piano. È un lavoro da detective attento, non un fallimento del pensiero.
Perché provare di nuovo?
Un piano può sembrare giusto nella nostra testa e comportarsi diversamente quando lo proviamo. La prova mostra il momento esatto in cui cambia il risultato. Così capiamo quale parte correggere.
Il robot urta il muro
Diciamo a un robot: vai avanti, vai avanti, vai avanti, ma il muro è dopo due caselle. Osserviamo che il terzo movimento provoca l’urto. Lo togliamo e proviamo di nuovo: il robot si ferma senza pericolo.
Cambiare tutto
Quando qualcosa va storto, viene voglia di cambiare tutte le istruzioni insieme. Poi non sappiamo quale cambiamento abbia aiutato. È comprensibile voler fare in fretta; cambiare una sola parte dà indizi più chiari.
Correggere i piani quotidiani
Correggiamo gli errori quando cade una torre, fallisce un percorso di un puzzle o prepariamo una merenda senza cucchiaio. Osserviamo, cambiamo un passaggio e proviamo ancora. Questa abitudine aiuta a costruire macchine e programmi affidabili.
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