Cicli: ripetere passi — Informatica, 7–10 anni
Un ciclo dice a un computer di ripetere un’azione o un gruppo di azioni. Invece di scrivere molte volte la stessa istruzione, si descrive la regola e il computer conta o controlla.
Ripetere con una regola
Un ciclo mette alcuni passi dentro un’istruzione di ripetizione. Può ripetere un numero stabilito di volte, come 10 salti, oppure continuare finché una condizione è vera, come avanzare finché il percorso è libero. La regola stabilisce quando fermarsi.
Perché usare i cicli?
Senza cicli, un programma avrebbe bisogno di una riga per ogni azione ripetuta. Sarebbe lungo e facile da modificare in modo sbagliato. I cicli permettono di descrivere un modello una volta e applicarlo molte volte.
Esempio: un quadrato
Per disegnare un quadrato, una tartaruga ha bisogno di quattro lati uguali e quattro svolte. Metti “avanza di 50 passi, gira a destra di 90 gradi” in un ciclo ripetuto 4 volte. La tartaruga continua fino a completare il quadrato.
La trappola: il ciclo infinito
Un errore comune è creare un ciclo in cui la condizione di arresto non diventa mai vera, oppure scegliere il numero sbagliato di ripetizioni. Ogni passo sembra corretto da solo. Controlla cosa cambia e quando fermarti.
Dove lo troviamo?
I cicli servono quando un semaforo passa tra i colori, un gioco controlla continuamente una collisione o un’app musicale ripete un ritmo. Possono anche elaborare ogni elemento di una lista. La ripetizione è progettata.
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