I saluti in latino — Lingue classiche, 7–10 anni
Scopri alcune parole latine usate per salutare, congedarsi e ringraziare. Lingue classiche, 7–10 anni.
Parole per incontrarsi
Il latino aveva parole brevi per i momenti comuni tra le persone. Salve significava «ciao» a una persona, salvete a più persone, vale «arrivederci» e gratias «grazie»; le parole cambiavano un po’ secondo la situazione.
Perché esistono parole speciali?
Un saluto dice «ti vedo e vengo in pace»; un congedo segna la fine di un incontro. I Romani avevano bisogno di segnali rapidi e cortesi in casa, per strada e nei luoghi pubblici: queste parole avevano quindi un ruolo sociale, non solo un significato da dizionario.
Una breve conversazione
Immagina due amici che si incontrano. Prima uno dice «Salve!», perché parla con una sola persona; l’altro risponde «Salve!». Poi uno va via e dice «Vale!». Anche l’altro risponde «Vale!». Conta le persone prima di scegliere salve o salvete.
Una parola per tutti?
È facile usare sempre salve, perché è il famoso «ciao» latino. È un errore comprensibile: molti saluti moderni non cambiano. Però salvete si rivolge a due o più persone, quindi conta il numero di persone ascoltate.
Su insegne e nomi
Puoi incontrare salve in una vetrina di museo, nel titolo di un libro o in un biglietto moderno. Vale compare in citazioni antiche e talvolta nel nome di un evento di addio. Riconoscere queste parole aiuta a capire il tono senza tradurre ogni lettera.
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