Confrontare le cose in latino — Lingue classiche, 7–10 anni
In latino, l’aggettivo cambia quando una cosa possiede una qualità in grado maggiore. Così distinguiamo alto, più alto e il più alto.
Tre gradi di una qualità
Un aggettivo latino può mostrare tre gradi utili. Altus significa «alto»; altior «più alto»; altissimus «il più alto». Cambia la desinenza perché cambia il confronto, non perché l’oggetto diventa un tipo diverso di cosa.
Perché cambia l’aggettivo?
Dire «la torre alta» è diverso da dire «la torre più alta»: la seconda espressione ha bisogno di un’altra torre per il confronto. «La torre più alta» la confronta con un intero gruppo. Il latino mette queste differenze nell’aggettivo stesso, così il lettore vede subito il rapporto di grandezza.
Da alto al più alto
Immaginiamo un cane, un cavallo e un elefante. Prima, il cavallo è alto: equus altus est. Poi è più alto del cane: equus altior quam canis est. Infine l’elefante è il più alto dei tre: elephas altissimus est. Altus, altior e altissimus indicano i tre gradi.
Non mettere insieme le forme
È comprensibile scrivere altiorissimus per dire «il più alto». Sembra logico unire altior, «più alto», e altissimus, «il più alto», per rendere il significato più forte. Ma il latino non funziona così: altissimus esprime già il superlativo. Scegli un solo grado di confronto.
Leggere classifiche e descrizioni
Il linguaggio del confronto appare nei racconti, nei cartelli e nei registri quando gli oggetti vengono ordinati o messi a confronto. Uno scrittore romano poteva descrivere una strada come lunga, più lunga o la più lunga, proprio come oggi. Le desinenze latine aiutano a capire se si indica una qualità o un confronto.
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