L’aria occupa spazio — Chimica, 4–6 anni
È facile non accorgersi dell’aria perché di solito non la vediamo. Possiamo però riconoscerla osservando ciò che spinge, riempie o fa muovere.
L’aria c’è, anche quando non la vediamo
L’aria è un gas e i gas si espandono per occupare lo spazio intorno a loro. Un bicchiere che sembra vuoto non è davvero vuoto: contiene aria. Notiamo l’aria quando gonfia un palloncino, spinge una vela o muove i capelli.
Perché cercare l’aria invisibile?
Bisognava capire perché un bicchiere potesse impedire all’acqua di entrare o perché una ruota diventasse dura quando veniva gonfiata. Il problema non era dare un nome all’aria, ma capire che un gas invisibile può spingere e occupare spazio. Questo aiuta a spiegare il vento, il respiro e gli oggetti gonfi.
Un bicchiere sott’acqua
Appallottola un fazzoletto asciutto e infilalo sul fondo di un bicchiere. Capovolgi il bicchiere e abbassalo diritto in una ciotola d’acqua. Tiralo fuori e controlla il fazzoletto: è ancora asciutto perché l’aria nel bicchiere occupava spazio e teneva lontana l’acqua.
Il bicchiere sembrava vuoto
È naturale pensare che nel bicchiere non ci fosse nulla, perché l’aria è invisibile. È un’ipotesi ragionevole: di solito capiamo cosa c’è guardando. La prova mostra che l’aria era presente, perché il fazzoletto poteva bagnarsi solo quando l’aria trovava una via d’uscita.
Palloncini, pneumatici e respirazione
Questa idea spiega perché una gomma di bicicletta ci sostiene, perché un palloncino diventa rotondo e perché un sacchetto di carta può gonfiarsi. Aiuta anche a capire la respirazione: i polmoni si riempiono d’aria e poi ne spingono fuori una parte. L’aria può essere utile anche se non la vediamo.
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