GPS: trovare un luogo con i satelliti — Tecnologia, 7–10 anni
Il GPS aiuta un dispositivo a stimare dove si trova misurando quanto impiegano ad arrivare i segnali dei satelliti nello spazio. Può guidare un viaggio, ma misura una posizione: non vede magicamente la strada davanti.
Una posizione calcolata con segnali cronometrati
Con il GPS, un ricevitore ascolta i segnali di satelliti di cui si conosce la posizione. Ogni segnale contiene l’ora in cui è stato inviato. Confrontando i tempi di arrivo di più satelliti, il ricevitore calcola un punto probabile sulla Terra.
Perché è utile sapere dove siamo
In passato bisognava leggere mappe, seguire cartelli o chiedere indicazioni, cosa difficile in un luogo sconosciuto. La navigazione satellitare è stata sviluppata per indicare una posizione e aiutare a pianificare un percorso. Un’app di mappe unisce poi quella posizione alle strade e ad altre informazioni.
Una passeggiata fino alla biblioteca
Un telefono riceve i segnali di quattro satelliti. I tempi indicano che si trova vicino a via del Parco, e la sua mappa mostra la biblioteca 300 metri a est. Il telefono traccia un percorso dalla posizione calcolata alla biblioteca. Aggiorna la posizione mentre la persona cammina.
Una mappa non è una telecamera
È facile pensare che il GPS conosca ogni dettaglio di un viaggio perché un’app dà indicazioni vocali. In realtà il GPS fornisce soprattutto la posizione; le mappe mostrano le strade e i servizi del traffico segnalano i ritardi. Una mappa sbagliata, un segnale debole o una strada chiusa possono creare un percorso inadatto.
Più delle indicazioni
Il GPS aiuta gli escursionisti a controllare un sentiero, navi e aerei a seguire rotte e squadre di emergenza a trovare un luogo indicato. Gli agricoltori possono guidare macchine nei campi e gli sportwatch registrare distanze. I dispositivi non sono perfetti, soprattutto vicino a edifici alti o al chiuso.
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