Che cos'è il tempo? — Filosofia, 4–6
Il tempo aiuta a mettere gli eventi in ordine e a parlare della loro durata. Gli orologi ne misurano alcune parti, ma il tempo è anche la successione di cambiamenti che notiamo nella vita.
Prima, adesso e dopo
Il tempo è l'ordine in cui avvengono i cambiamenti: un seme viene prima di una pianta e lavarsi le mani viene prima di mangiare. Chiamiamo adesso un momento, ricordiamo ciò che è successo prima e immaginiamo ciò che può accadere dopo. Non possiamo tenere il tempo come un blocco, ma possiamo notarene il passaggio.
Perché parlare del tempo?
Le persone hanno avuto bisogno di parole per il tempo per ricordare gli eventi, organizzare viaggi e incontrarsi. Senza di esse, sarebbe difficile capire «prima di pranzo» o «aspetta cinque minuti». Orologi e calendari sono stati creati per condividere una misura, anche se aspettare può sembrare più lungo che giocare.
Contare un'attesa
La scuola comincia alle 8:00 e la colazione finisce alle 7:30. Conta dalle 7:30 alle 8:00: le 7:40 sono dieci minuti, le 7:50 sono venti e le 8:00 sono trenta. Il tragitto dura quindi mezz'ora, anche se sembra veloce o lento.
Il tempo sembra sempre uguale
Un minuto passato ad aspettare può sembrare enorme, mentre un minuto di gioco può sparire. Questa sensazione è reale, ma non cambia il numero di secondi dell'orologio. È comprensibile confonderli, perché l'attenzione e i sentimenti cambiano quanto un evento sembra durare.
Il tempo nella vita quotidiana
Il tempo ti aiuta a sapere quando svegliarti, quanto cuociono la pasta e quando può arrivare un autobus. Puoi usare un orologio, un timer oppure l'ordine di eventi conosciuti, come bagno, storia e sonno. Questi strumenti aiutano a coordinarsi senza stare insieme tutto il giorno.
Continua a esplorare
Altre lingue
Caricamento di MyLeoNes™…