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Citare e riferire parole — Lingua, 11–13 anni

La lingua permette di mostrare le parole esatte di qualcuno o di spiegare il suo messaggio con una frase propria.

Parole esatte o significato riferito

Una citazione diretta riporta le parole esatte di chi ha parlato: Mia ha detto: Sono stanca. Il discorso indiretto inserisce il messaggio in una nuova frase: Mia ha detto che era stanca. La seconda versione può cambiare pronomi o verbi perché a riferire è un’altra persona, in un altro momento e punto di vista.

Perché riferire le parole di qualcuno?

Una citazione è utile quando contano le parole esatte, per esempio in un’intervista o in un momento drammatico. Il discorso indiretto serve quando conta più l’idea principale di ogni parola, soprattutto in un riassunto. Le due forme risolvono problemi diversi: conservare una voce o inserire l’informazione in un racconto più ampio.

Trasformare una citazione in un resoconto

Leo dice: Ho perso la mia chiave. Per prima cosa, individua il messaggio: Leo ha perso la sua chiave. Poi togli le virgolette e cambia io in lui, perché stiamo riferendo le parole di Leo. Il risultato è Leo dice di aver perso la sua chiave. Il significato resta, ma la grammatica appartiene ora alla frase di chi racconta.

Non lasciare tutte le parole uguali

Un errore comprensibile è copiare una citazione in una frase indiretta senza cambiare il punto di vista: Ana ha detto che io sono in ritardo, quando Ana parlava di sé. La parola io appartiene a chi ha parlato, non automaticamente a chi riferisce. Chiediti a chi si riferisce ogni pronome e se le parole di tempo sono ancora adatte.

Riferire parole fuori dalla scuola

Usi il discorso diretto in un fumetto, racconto o messaggio quando vuoi far sentire la voce di una persona. Usi il discorso indiretto per raccontare a un familiare che cosa è successo, riassumere un’intervista o scrivere appunti di una riunione. La scelta controlla i dettagli e chiarisce di chi sono le parole.

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