Come i polmoni scambiano i gas — Salute, 14–17 anni
Respirare significa più che far entrare e uscire aria. In profondità nei polmoni, l’ossigeno passa nel sangue e l’anidride carbonica ne esce, grazie a superfici sottili e piccoli vasi sanguigni.
Una superficie di scambio enorme e sottile
L’aria viaggia in tubi ramificati fino a milioni di piccole sacche chiamate alveoli. Ogni sacca ha una parete molto sottile ed è vicina a piccoli vasi sanguigni. L’ossigeno passa dall’aria al sangue, mentre l’anidride carbonica passa dal sangue alla sacca per essere espirata.
Perché lo scambio deve essere rapido
Le cellule usano l’ossigeno per liberare energia dal cibo e producono anidride carbonica come scarto. Un corpo in movimento ha bisogno di questo scambio continuamente, non solo ogni tanto. Molti alveoli offrono una grande superficie e le pareti sottili accorciano il percorso dei gas.
Il prossimo respiro di una corridora
Le cellule delle gambe di una corridora hanno bisogno di più energia, quindi usano più rapidamente l’ossigeno e producono più anidride carbonica. Alcuni sensori rilevano l’aumento e il respiro diventa più profondo e veloce. Agli alveoli arriva più aria fresca: l’ossigeno entra nel sangue e l’anidride carbonica ne esce.
L’aria non è la stessa cosa dell’ossigeno
È comprensibile dire che inspiriamo ossigeno, perché è il gas di cui hanno bisogno le cellule. Ma l’aria è una miscela: contiene soprattutto azoto, oltre a ossigeno, anidride carbonica e altri gas. I polmoni trasferiscono parte dell’ossigeno nel sangue; non trasformano tutta l’aria inspirata in ossigeno.
Perché contano fumo e polvere
La superficie di scambio funziona meglio quando le sue pareti sottili restano pulite e sane. Fumo e polveri fini possono irritare le vie respiratorie, danneggiare il tessuto polmonare o rendere più difficile spostare il muco. Per questo la qualità dell’aria è importante, soprattutto durante l’esercizio, quando serve più ossigeno.
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