Leggere una mappa: titolo, legenda, scala e rosa dei venti — 11–13
Come usare i quattro strumenti di una mappa per descrivere un itinerario, su carta o su schermo.
I quattro elementi di una mappa
Una mappa ha quattro strumenti per essere letta. Il titolo dice cosa mostra la mappa e dove. La legenda spiega i simboli e i colori. La scala mette in relazione una distanza sulla carta con la distanza reale. La rosa dei venti indica dov'è il nord e permette di calcolare le direzioni. Senza uno di essi si vede ancora qualcosa, ma non si sa più bene cosa, né a che distanza.
Perché una mappa ha bisogno di regole
Una mappa è un'immagine ridotta della realtà, e chi la legge di solito non è mai stato sul posto. Per questo servono regole condivise: cosa significa ogni simbolo, quanto è stata ridotta, dov'è il nord. Queste regole si sono costruite nel corso dei secoli, ed è grazie a loro che due persone diverse leggono la stessa mappa e arrivano nello stesso posto.
Un caso: misurare e descrivere un itinerario
Passo 1: leggi il titolo e verifica che la mappa mostri la zona giusta. Passo 2: nella scala, 1 : 100 000 significa che 1 cm sulla mappa sono 100 000 cm nella realtà — cioè 1 km. Passo 3: con un righello, misura 3 cm tra la stazione e il museo: sono 3 km. Passo 4: con la rosa dei venti, descrivi: «Dalla stazione, vai per 3 km verso nord fino al museo.»
La trappola: scala grande non vuol dire area grande
Sembra logico che una «scala grande» mostri un'area grande, ma è il contrario. Una scala grande, come 1 : 1 000, mostra un'area piccola con molti dettagli — una strada, un quartiere. Una scala piccola, come 1 : 50 000 000, mostra un'area enorme, come il mondo intero, con pochi dettagli. Guarda la frazione: 1/1 000 è maggiore di 1/50 000 000.
Dove si vede oggi: le mappe digitali
Oggi molte mappe sono digitali. Google Earth mostra immagini satellitari e permette di misurare distanze. OpenStreetMap è una mappa aperta, costruita da volontari. Pordata raccoglie statistiche sul Portogallo e le mostra in tabelle, grafici e mappe. In tutte compaiono gli stessi elementi — scala, simboli, orientamento — ed è sempre bene controllare da dove vengono i dati e di quando sono.
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