Pulire i dati prima di fidarsi — Dati, 11–13 anni
Risposte mancanti, errori di battitura e unità diverse possono cambiare una conclusione senza che ce ne accorgiamo.
Controllare i dati
Pulire i dati significa trovare valori mancanti, impossibili, ripetuti o scritti in modi diversi, e decidere come gestirli. Non significa cambiare i numeri per ottenere un risultato più bello. Significa rendere i dati coerenti, annotando che cosa è stato cambiato e perché.
Perché è importante
Un computer considera 2 m, 200 cm e 2 testi diversi, a meno che qualcuno gli dica che rappresentano la stessa lunghezza. Uno zero in più o una risposta ripetuta può anche deformare un riepilogo. Controllare prima evita che un errore di registrazione diventi un’affermazione apparentemente sicura.
Trovare un dato sbagliato
Cinque alunni registrano altezze di piante: 12 cm, 15 cm, 14 cm, 13 cm e 140 cm. L’ultimo valore è possibile solo se l’unità è sbagliata, quindi controlliamo la nota originale. Se voleva dire 14,0 cm, correggiamo l’unità e annotiamo la correzione. Non lo cancelliamo in silenzio e non teniamo 140 solo perché è scritto.
Cancellare il dato strano
Quando un valore sembra strano, viene voglia di eliminarlo subito perché rende i dati meno ordinati. La tentazione è comprensibile: potrebbe essere davvero un errore di battitura. Però potrebbe anche essere un risultato reale; quindi controlliamo la fonte, le unità e il metodo di misura, spiegando ogni decisione.
Dove serve
Gli ospedali controllano i dati prima di studiare le cure, i negozi sistemano i codici dei prodotti prima di contare le vendite e i servizi meteorologici verificano i sensori. Lo stesso problema compare riunendo le risposte di un sondaggio di classe: prima di sommare, bisogna decidere come gestire ortografia, unità e risposte vuote.
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