La distribuzione normale — Dati, 14–17 anni
Un modello per misure raggruppate attorno a un valore tipico, con meno risultati man mano che ci si allontana.
Idea
Molte misure formano un andamento a campana: la maggior parte dei valori è vicina al centro, mentre quelli molto piccoli o molto grandi sono rari. Le altezze, alcuni errori di misura ripetuti e certi risultati dei test possono assomigliargli, anche se i dati reali non sono mai perfettamente regolari.
Perché usarla?
I ricercatori avevano bisogno di un modo semplice per descrivere la variazione prodotta da molte piccole influenze che agiscono insieme. Il modello normale aiuta a stimare ciò che è comune o insolito, ma è un’approssimazione, non una garanzia che ogni insieme di dati abbia quella forma.
Esempio svolto
Supponiamo che i tempi di reazione siano modellati da una distribuzione normale con media 250 ms e deviazione standard 30 ms. Circa il 68% è tra 220 e 280 ms, a una deviazione da ciascun lato. Circa il 95% è tra 190 e 310 ms, a due deviazioni.
Errore comune
Una forma a campana può sembrare convincente, quindi viene naturale applicare il modello normale a ogni insieme di dati. È una tentazione comprensibile, perché il modello è utile e noto, ma non funziona bene con dati molto asimmetrici, punteggi limitati o gruppi distinti.
Dove compare
Il controllo qualità usa questo modello per individuare prodotti le cui misure sono insolitamente lontane dal valore obiettivo. Anche gli intervalli medici di riferimento e l’analisi dei risultati degli esami possono usarlo, ma prima si verifica che i dati siano adatti al modello.
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