Usare i dati per scegliere — Dati, 4–6 anni
I dati possono aiutarci a scegliere mostrando che cosa è successo o quale opzione è piaciuta di più.
I dati possono guidare una scelta
I dati ci danno qualcosa di reale da osservare prima di scegliere. Non scelgono al posto nostro, ma possono mostrare quale opzione è stata più popolare, ha funzionato meglio o rispondeva a ciò che ci serviva.
Perché usare i dati per scegliere?
Un’ipotesi può essere utile, ma può anche non mostrare ciò che le persone vogliono o ciò che funziona davvero. I dati danno alla scelta una ragione che gli altri possono vedere e discutere, invece di lasciarla alla voce più forte o alla prima idea.
Scegliere una merenda
Il gruppo deve scegliere un frutto per domani. Quattro bambini scelgono le mele e due scelgono le banane. Le mele ricevono più voti, quindi il gruppo sceglie le mele. I dati hanno aiutato a decidere, ma non provano che le mele siano le migliori per tutti.
La scelta più votata non è sempre la migliore
È comprensibile pensare che l’opzione più popolare debba essere la migliore. La popolarità dice che cosa ha scelto il gruppo, ma non se sia la scelta più sana, sicura o adatta a ogni persona. Dobbiamo ancora pensare allo scopo della scelta.
Scelte di ogni giorno
Una classe può usare i voti per scegliere una storia, un gioco o una canzone. Una famiglia può annotare quale percorso è più veloce o quali piante sono cresciute bene. In ogni caso, i dati aiutano a spiegare una scelta senza fingere di rispondere a ogni domanda.
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