Contare una raccolta — Dati, 4–6 anni
Contare ci dice quanti oggetti ci sono in un gruppo. A ogni oggetto assegniamo un numero, e l’ultimo numero indica quanti oggetti ci sono in tutta la raccolta.
Un numero per ogni cosa
Quando contiamo, tocchiamo o indichiamo ogni oggetto una sola volta dicendo i numeri in ordine. L’ultimo numero detto indica quanti oggetti ci sono in tutto. Non importa se sono grandi, piccoli, vicini o sparsi.
Perché contare con attenzione?
Contiamo perché «tanti» non è abbastanza preciso quando dividiamo, controlliamo o confrontiamo. Contare risolve il problema di conoscere la quantità esatta di una raccolta. Per fidarci del risultato, non dobbiamo saltare un oggetto né contarne uno due volte.
Contare sei conchiglie
Su un tavolo ci sono sei conchiglie. Sposta la prima da una parte e dì «uno». Sposta le altre cinque, una alla volta, dicendo «due, tre, quattro, cinque, sei». Hai spostato sei conchiglie, quindi in tutto sono sei. L’ultimo numero è la risposta.
L’ultimo numero conta
Un errore comune è dire i numeri e poi rispondere con uno di mezzo, oppure contare due volte lo stesso oggetto. È comprensibile quando gli oggetti si muovono e gli occhi perdono il segno. Tocca ogni oggetto una volta e sposta quelli già contati; poi usa l’ultimo numero detto.
Contare nella vita quotidiana
Contiamo i piatti prima di cena, i passi durante una passeggiata, i posti su un autobus o le mele in un sacchetto. I negozi contano gli articoli e le famiglie contano le persone per controllare che non manchi nessuno. Contare è utile quando «quanti?» richiede una risposta precisa.
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