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Istruzioni chiare — Informatica, 4–6 anni

Un computer non può indovinare che cosa intendiamo. Segue piccole istruzioni nell’ordine in cui gliele diamo.

Piccoli passi

Un computer segue le istruzioni, un piccolo passo alla volta. Possiamo dare istruzioni anche a un robot giocattolo: vai avanti, gira a sinistra e fermati. L’ordine conta.

Perché essere precisi?

Le persone completano spesso i passaggi mancanti perché capiscono lo scopo. Un computer non sa che prima dovevamo prendere la tazza e poi versare l’acqua. Le istruzioni precise evitano di indovinare.

Guidare il robot

Il robot è a due caselle dalla stella. Prima diciamo: vai avanti di due caselle. Poi diciamo: prendi la stella. Se diciamo di prenderla per prima, il robot arriva in uno spazio vuoto. Ogni istruzione ha il suo posto.

Il passaggio mancante

È naturale dire vai alla porta, perché una persona sa come arrivarci. Un robot può aver bisogno di andare avanti, avanti, girare e andare avanti. L’errore è comprensibile: il cervello completa il percorso da solo.

Istruzioni dappertutto

Le ricette, i giochi di costruzione e l’attraversamento della strada usano dei passaggi. Una ricetta dice che cosa fare prima e che cosa viene dopo. Pensare per passaggi aiuta quando un compito ha molte parti.

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