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Amminoacidi e legami peptidici — Chimica, 14–17

Scopri come gli amminoacidi si uniscono in catene che si ripiegano formando proteine. Chimica, 14–17 anni.

Piccole unità, catene lunghe

Un amminoacido ha un gruppo amminico e un gruppo di acido carbossilico, oltre a un gruppo laterale che lo distingue dagli altri. Il gruppo carbossilico di uno può unirsi al gruppo amminico di un altro, formando un legame peptidico, −CO−NH−, e liberando acqua. Molti amminoacidi collegati formano un polipeptide.

Perché costruire catene peptidiche?

Le cellule hanno bisogno di molecole che diano forma, accelerino reazioni e trasportino messaggi. Un solo amminoacido non può svolgere tutti questi compiti, ma una catena può ripiegarsi in una forma tridimensionale precisa. Collegando un insieme limitato di amminoacidi in ordini diversi si crea un’enorme varietà di molecole utili.

Unire glicina e alanina

La glicina è C₂H₅NO₂ e l’alanina è C₃H₇NO₂. Togli OH dal gruppo carbossilico della glicina e H dal gruppo amminico dell’alanina: formano H₂O. Le parti rimaste si uniscono: C₂H₅NO₂ + C₃H₇NO₂ − H₂O = C₅H₁₀N₂O₃, con un legame peptidico −CO−NH−.

Un legame peptidico non è ionico

È facile chiamare ionico il legame tra amminoacidi, perché i gruppi amminico e acido possono acquistare o perdere protoni. È un’idea comprensibile pensando agli amminoacidi in acqua, ma il legame peptidico è covalente, −CO−NH−, e nasce dalla condivisione di elettroni. La catena può avere gruppi laterali carichi in altri punti.

Proteine nella vita e nella medicina

I tuoi enzimi, muscoli, anticorpi e molti ormoni sono proteine formate da catene peptidiche. La digestione spezza queste catene in amminoacidi, mentre le cellule li ricollegano per costruire nuove proteine. Alcuni medicinali imitano, bloccano o sostituiscono forme proteiche, quindi la chimica della catena conta.

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