Psicologia, 11–13 anni — 20 argomenti · MyLeoNes™ Kuks
20 argomenti di psicologia scritti per 11–13 anni — non un testo per più grandi semplificato. In ordine di insegnamento, ognuno un mazzo di cinque carte.
Psicologia · 11–13 anni
Le emozioni sono segnali, non ordini
Le emozioni possono indicare che qualcosa conta, ma non decidono che cosa dobbiamo fare. Accorgersi di ciò che proviamo e scegliere una risposta ci dà più controllo.
La risposta allo stress
Lo stress è il rapido sistema d’allarme del corpo. Può aiutarti ad agire, ma poi servono recupero e modi sensati per calmarsi.
La memoria ha bisogno di attenzione e indizi
Ricordare non significa riprodurre una registrazione perfetta. Ciò a cui prestiamo attenzione, che cosa colleghiamo e che cosa esercitiamo rende più facile ricordare; anche gli indizi utili aiutano a ritrovare un’informazione.
Vedere un altro punto di vista
Le persone possono assistere allo stesso evento e capirlo in modi diversi. Separare ciò che è successo da ciò che qualcuno ha dedotto aiuta ad analizzare meglio i disaccordi.
Pregiudizio di conferma
Quando crediamo in qualcosa, tendiamo a notare le prove che la sostengono e a trascurare quelle contrarie. Pensare bene significa anche cercare apposta informazioni che potrebbero dimostrare che ci sbagliamo.
Come si rafforzano le abitudini
Un’azione ripetuta diventa più probabile quando è seguita da un risultato piacevole o da sollievo. Riconoscere il segnale, l’azione e il risultato aiuta a cambiare un’abitudine senza considerarla un difetto del carattere.
Come i gruppi influenzano le scelte
Le altre persone possono cambiare ciò che diciamo, notiamo e facciamo, anche senza un ordine diretto. Capire il conformismo aiuta a distinguere il sentirsi parte del gruppo dall’essere d’accordo con ogni sua decisione.
La persona o la situazione?
Quando spieghiamo un comportamento, spesso ci concentriamo troppo sul carattere di una persona e troppo poco sulla situazione intorno a lei. La psicologia ci invita a considerare entrambi prima di giudicare.
Il sonno aiuta a imparare
Dormire non è soltanto una pausa dall’apprendimento. Mentre dormi, il cervello organizza e rafforza una parte di ciò che hai esercitato durante il giorno.
Motivazione e ricompense
Le ricompense possono aiutare a iniziare o a continuare, ma non influenzano ogni attività nello stesso modo. Anche ciò che apprezziamo, ci aspettiamo e scegliamo dà forma alla motivazione.
Profezie che si autoavverano
Un’aspettativa può cambiare il modo in cui una persona agisce, e quelle azioni possono far sembrare vera l’aspettativa. È una possibilità, non la prova che ogni convinzione controlli ciò che accade.
L’effetto placebo
Le aspettative possono cambiare il modo in cui una persona avverte i sintomi, anche quando un trattamento non contiene un farmaco attivo. Il cambiamento è reale, ma non significa che ogni malattia si possa curare solo credendo.
Perché fare più cose insieme provoca errori
L’attenzione non svolge davvero più compiti impegnativi nello stesso momento: passa dall’uno all’altro. Capire questo passaggio aiuta a organizzare meglio compiti, messaggi e attività.
Correlazione non significa causalità
Due cose possono cambiare insieme senza che una causi l’altra. Questa distinzione aiuta a leggere sondaggi, titoli e affermazioni quotidiane senza arrivare troppo presto a una conclusione.
Il confronto sociale
Spesso valutiamo le nostre capacità e la nostra vita confrontandoci con gli altri. Capire questo meccanismo aiuta a mantenere un’immagine equilibrata di sé, senza fingere che gli altri non contino.
L’ancoraggio: il primo numero orienta il nostro giudizio
Un primo numero può diventare senza accorgercene il punto di partenza per una stima, anche se non è un’informazione utile.
Conflitto tra idee e azioni
A volte ciò che facciamo e ciò in cui crediamo non coincidono. Questa incompatibilità scomoda può spingerci a cambiare comportamento, a spiegarlo diversamente o a ripensare la convinzione.
Avversione alle perdite: perdere può pesare più che guadagnare
La stessa quantità può sembrare diversa a seconda che la stiamo guadagnando o perdendo.
La trappola dei costi irrecuperabili
Il tempo, il denaro o l’impegno già spesi non si possono recuperare, ma possono ancora spingerci a continuare.
L’effetto spettatore
Quando più persone vedono un problema, ciascuna può sentirsi meno responsabile di agire.
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