La materia è fatta di minuscole particelle in movimento — Educazione fisica, 11–13 anni
Il modello particellare aiuta a spiegare che cosa accade nei solidi, nei liquidi e nei gas, anche se non vediamo direttamente le loro particelle.
Una folla invisibile di particelle
Ogni materia è formata da particelle piccolissime. In un solido restano vicine e vibrano; in un liquido scorrono una accanto all’altra; in un gas si allontanano e si muovono liberamente. Il materiale sembra fermo, ma le sue particelle non lo sono.
Perché immaginare particelle che non vediamo?
Serviva una spiegazione per capire perché il profumo si diffonde, i gas si possono comprimere e i liquidi scorrono mentre i solidi mantengono la forma. Il modello particellare è nato da questo problema: molti effetti visibili dovevano essere spiegati con una struttura invisibile. Un’unica idea collega molte osservazioni.
Diffusione in un bicchiere d’acqua
Metti una goccia di colorante in un bicchiere d’acqua ferma. All’inizio il colore è concentrato in una piccola zona. Poi le particelle del colorante passano tra quelle dell’acqua e si diffondono in ogni direzione. Dopo un po’ il colore diventa uniforme, anche senza mescolare: è stato il moto casuale a provocarlo.
Le particelle non scompaiono
È comprensibile pensare che le particelle scompaiano quando una pozzanghera si asciuga o che si crei nuovo spazio comprimendo l’aria. Cambiano la distanza e il movimento tra loro, non la loro esistenza. Le particelle dell’acqua si disperdono nell’aria come vapore, mentre quelle dell’aria si avvicinano in un volume minore.
Spiegare odori e spray
Il modello particellare spiega perché un odore può arrivare dall’altra parte di una stanza e perché uno spray si disperde nell’aria. Aiuta anche a progettare filtri, purificatori e apparecchi per respirare. È utile perché i gas trasportano particelle in movimento da un luogo all’altro.
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