Dove sono le cose — Matematica, 4–6 anni
Parole come sopra, sotto, accanto, dentro e tra indicano dove si trova una cosa rispetto a un’altra. La posizione dipende dagli oggetti e dal punto di vista, non solo da un disegno.
Parole di posizione
Le parole di posizione descrivono relazioni: il peluche è dentro la scatola, il bicchiere è accanto al piatto e la palla è sotto la sedia. Queste parole permettono a un’altra persona di trovare o spostare un oggetto. Dicono dove sono le cose, non quanto sono grandi o di che colore sono.
Perché descrivere una posizione?
Dire «il blocco» non basta quando ce ne sono diversi. Le parole di posizione risolvono il problema delle istruzioni chiare: «Metti il blocco piccolo tra i due bicchieri» è molto più utile. Ne hanno bisogno costruttori, cuochi e viaggiatori.
Tra due bicchieri
Metti un bicchiere rosso a sinistra e uno blu a destra. Metti un blocco giallo nello spazio vuoto tra i due. Ora il blocco giallo è tra i bicchieri; quello rosso è alla sua sinistra e quello blu alla sua destra. Ogni frase usa gli oggetti come punti di riferimento.
La sinistra può cambiare
È comune pensare che «sinistra» sia un’etichetta fissa attaccata a un oggetto. Sembra logico perché il bicchiere resta lo stesso. Ma destra e sinistra dipendono dalla posizione di chi guarda: camminando intorno al tavolo, il bicchiere può trovarsi dall’altra parte, mentre «dentro la scatola» resta vero.
Indicazioni nella vita reale
Usi le parole di posizione seguendo una mappa del tesoro, mettendo un giocattolo su una mensola o dicendo dov’è la tua scarpa. Un’indicazione chiara dà un punto di riferimento e una relazione, come «sotto il tavolo» o «accanto alla porta». Se conta il punto di vista, indica verso dove stai guardando.
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