Le parole danno un nome al mondo — Lingua, 4–6 anni
Le parole ci aiutano a parlare di persone, cose, azioni e sentimenti, anche quando non sono davanti a noi.
Una parola può rappresentare qualcosa
Quando dici «palla», gli altri possono pensare a un giocattolo rotondo anche se non lo vedono. Le parole possono nominare cose, persone, azioni e sentimenti. Una parola è come un piccolo segno parlato o scritto che condividiamo con gli altri.
Perché ci servono le parole?
Indicare funziona quando la tazza è proprio lì, ma non aiuta a chiederne una in un’altra stanza. Le persone hanno creato parole condivise per dire agli altri che cosa volevano, vedevano o ricordavano. Le parole permettono di condividere un’idea oltre la distanza e il tempo.
Da ciò che vediamo a ciò che diciamo
1. Vedi un cane piccolo vicino al cancello. 2. Scegli la parola «cane» per l’animale. 3. Aggiungi «piccolo» e «vicino al cancello». 4. Dici: «Un cane piccolo è vicino al cancello». Chi ascolta può immaginare la stessa scena.
Una parola non è la cosa
È facile pensare che la parola «mela» sia la mela, perché dirla ci fa venire in mente il frutto. Ma la parola è solo un segno che rappresenta il frutto. Questo conta quando due persone usano parole diverse o quando una mela vera manca o cambia.
Le parole aiutano a organizzare la vita
A casa, le parole ti aiutano a chiedere acqua, dare un nome a un giocattolo o dire dove ti fa male. Un cartello con scritto «stop» può guidare chi cammina o guida. In ogni caso, la parola porta un messaggio che un gesto da solo forse non esprimerebbe chiaramente.
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