Le virgolette mostrano che qualcuno parla — Lingua, 4–6
In una storia, le virgolette possono mostrare le parole esatte dette da un personaggio. Ti aiutano a distinguere le parole di chi racconta dalla voce del personaggio.
Le virgolette racchiudono le parole dette
Le virgolette sembrano piccole coppie di segni intorno alle parole: «Vieni qui». Dicono che quelle sono le parole pronunciate da una persona o da un personaggio, non solo le parole del racconto. Dentro può esserci una frase, una domanda o un grido di gioia.
Perché mostrare le parole esatte?
Chi racconta può dire «Leo aveva fame» oppure mostrare le parole di Leo: «Ho bisogno di un panino». Non è la stessa cosa. Le virgolette fanno sentire le parole scelte dal personaggio e fanno capire se sembra preoccupato, divertito o arrabbiato.
Capire chi parla
Leggi questa piccola storia: Mia ha aperto la porta. «Ciao!» ha detto Ben. Prima, le parole fuori dalle virgolette raccontano che cosa è successo. Poi, le parole dentro «Ciao!» sono proprio quelle di Ben. Il punto esclamativo mostra un’emozione forte, mentre le virgolette mostrano che Ben sta parlando.
Non tutti i nomi parlano
Potresti mettere le virgolette intorno al nome di un personaggio ogni volta che compare, perché è importante nella scena. È comprensibile, ma le virgolette servono per le parole dette ad alta voce. In «Sam ha portato la tazza», Sam agisce; in «Ho portato la tazza», Sam parla.
Rendere chiara la voce di un personaggio
Le virgolette servono nei libri, nei fumetti e nei messaggi quando vuoi mostrare ciò che qualcuno ha detto davvero. Servono anche per raccontare una conversazione: «Ho visto una volpe», ha detto Noor. Chi legge distingue le parole di Noor da quelle intorno.
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