I suffissi possono cambiare una parola — Lingua, 7–10 anni
Scopri come una terminazione aggiunta a una parola può cambiarne il significato o la categoria.
Una terminazione può creare una parola nuova
Un suffisso è un gruppo di lettere aggiunto alla fine di una parola. Può creare una parola nuova o cambiarne la funzione. In italiano, «giornale» diventa «giornalista» e «rapido» diventa «rapidamente». La parola di base dà un indizio sul nuovo significato.
Perché creare famiglie di parole?
Dobbiamo nominare persone, qualità e azioni nuove senza inventare ogni volta una parola del tutto diversa. Le terminazioni allargano una famiglia di parole e mostrano i legami tra le idee. Sono indizi utili, ma non spiegano perfettamente ogni parola.
Da «giornale» a «giornalista»
Partiamo da «giornale», una pubblicazione. Aggiungiamo «-ista», una terminazione che può indicare una persona legata a un’attività: giornale + ista = giornalista. Un giornalista scrive o racconta notizie. La terminazione ha creato un nome di persona.
Un suffisso non è un codice infallibile
È facile separare ogni finale e indovinarne il significato. Ma può andare male: «camera» finisce con «-era», però qui «-era» non è un suffisso con quel significato. L’errore è comprensibile perché molti suffissi aiutano davvero. Guarda la parola intera e la frase.
Indovinare una parola sconosciuta
Quando un libro usa una parola sconosciuta, la sua terminazione può darti un primo indizio. «Rapidamente» indica probabilmente come avviene un’azione, mentre «rapidità» nomina una qualità. Poi controlla l’ipotesi con la frase e il dizionario.
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