Per favore e grazie — Lingue straniere, 4–6
Impara le parole che rendono rispettosa una richiesta o un dono. Lingue straniere, 4–6 anni.
Piccole parole gentili
“Per favore” può accompagnare una richiesta, mentre “grazie” si dice dopo che qualcuno ci aiuta o ci dà qualcosa. In una lingua nuova, queste parole possono suonare insolite, ma trasmettono un messaggio gentile. Mostrano che notiamo lo sforzo dell’altra persona.
Perché usarle?
Una richiesta può sembrare un ordine, anche se non lo vogliamo. “Per favore” fa capire che stiamo chiedendo, non comandando. Dopo un aiuto, “grazie” mostra che quel gesto è stato importante e rende più facile condividere e collaborare.
Chiedi una matita
Leo ha bisogno di una matita. Prima dice la parola della lingua nuova per “per favore” e chiede: “Una matita, per favore?”. Anna gliene dà una. Poi Leo la guarda e dice la parola della lingua nuova per “grazie”. L’ordine segue i due momenti: prima la richiesta, poi il ringraziamento.
Non confondere i momenti
Chi sta imparando può dire “grazie” mentre chiede o dimenticare di dirlo dopo aver ricevuto aiuto. È comprensibile, perché le due parole vengono spesso insegnate insieme e il loro significato si sta ancora formando. Pensa a due immagini: “per favore” accompagna la mano che chiede; “grazie” segue la mano che aiuta.
La gentilezza ogni giorno
Queste parole servono quando chiedi in prestito un giocattolo, domandi del cibo, chiedi di aprire una porta o ricevi un regalo. Si usano a casa, nei negozi, durante i viaggi e nei giochi. Il suono cambia con la lingua, ma i momenti giusti sono facili da riconoscere.
Continua a esplorare
Altre lingue
Caricamento di MyLeoNes™…