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Come funzionano le maree — Scienze della Terra, 14–17 anni

Le maree sono variazioni regolari del livello del mare causate soprattutto dalla gravità della Luna, con l’aiuto del Sole. La rotazione terrestre e la forma delle coste trasformano questa forza nel ritmo locale che osserviamo.

Un livello del mare variabile

La Luna attrae la Terra, ma tira un po’ di più sul lato rivolto verso di essa che su quello opposto. Questa differenza allunga gli oceani formando due grandi rigonfiamenti. Mentre la Terra ruota, molte coste attraversano questi rigonfiamenti e hanno alta e bassa marea.

Il problema risolto

Era necessario prevedere quando l’acqua avrebbe coperto rocce, porti o distese fangose. L’idea che la Luna sollevi soltanto l’acqua direttamente sotto di sé non spiega due rigonfiamenti né gli orari diversi da luogo a luogo. Il modello utile considera gravità differenziale, rotazione terrestre e forma dei bacini.

Prevedere una marea sizigiale

Con la Luna nuova, Sole, Luna e Terra sono circa allineati. Passaggio 1: la Luna produce una forza di marea. Passaggio 2: il Sole tira quasi nella stessa direzione e rafforza l’effetto. Passaggio 3: l’alta marea è più alta e la bassa più bassa: è una marea sizigiale, non la primavera.

La confusione dei rigonfiamenti

È ragionevole immaginare un solo rigonfiamento dal lato della Luna, perché lì la gravità sembra più forte. Le maree dipendono però dalle differenze di gravità su tutta la Terra. Un rigonfiamento compare anche sul lato opposto, perché la Terra solida è attirata più dell’acqua lontana.

Dove si usa

Le previsioni delle maree guidano le partenze delle navi, la progettazione di ponti e porti, gli avvisi di allagamento costiero e alcuni rilievi sulle spiagge. L’energia mareomotrice può produrre elettricità in luoghi adatti, ma bisogna considerare ecosistemi e sedimenti. Una tabella delle maree vale per un luogo preciso.

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