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Fossili e tempo geologico — Scienze della Terra, 14–17 anni

I fossili sono resti di vita passata o tracce di attività biologica conservati nelle rocce. Confrontando strati, tipi di fossili ed età numeriche, i geologi ricostruiscono ambienti cambiati durante la lunghissima storia della Terra.

Le rocce come registri

Un fossile non è sempre uno scheletro completo. Può essere una conchiglia, un’impronta, una tana o una traccia chimica lasciata da un organismo. I sedimenti possono coprirla, i minerali sostituire il materiale originale e gli strati conservare la storia della vita e dell’ambiente.

Perché serviva una scala del tempo

La durata della vita umana è troppo breve per osservare la maggior parte dei cambiamenti geologici. I geologi hanno quindi bisogno di ordinare gli eventi e stimarne l’età. I rapporti tra gli strati danno un ordine relativo, mentre il decadimento radioattivo fornisce età numeriche, da migliaia a miliardi di anni.

Datare uno strato roccioso

Uno strato di cenere vulcanica contiene un minerale con il 25% dell’isotopo radioattivo iniziale e un’emivita di 10 milioni di anni. Passaggio 1: il 25% significa che sono passate due emivite, da 100% a 50% e poi a 25%. Passaggio 2: 2 × 10 milioni dà 20 milioni di anni.

La trappola del fossile singolo

È ragionevole pensare che un fossile marino significhi che tutta la regione sia sempre stata sotto il mare. Ma un fossile registra un organismo in un ambiente preciso del passato, non tutti i cambiamenti successivi. Il sollevamento può alzare il fondale, l’erosione rimuovere strati e fossili simili vivere in ambienti diversi.

Dove si usa

I fossili aiutano a ricostruire climi antichi, trovare rocce della stessa età e riconoscere estinzioni passate. Guidano anche la ricerca di risorse, perché alcuni strati possono contenere combustibili o acque sotterranee. Da soli, però, i fossili non predicono il futuro: forniscono prove sulle condizioni passate.

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