La media come condivisione equa — Dati, 7–10 anni
La media mostra quanto spetterebbe a ciascuno se il totale fosse diviso equamente. Dati, 7–10 anni.
Rendere uguali le quantità
La media si trova mettendo insieme tutti i valori e dividendo il totale in parti uguali. Immagina di spostare gettoni dalle pile più alte a quelle più basse finché tutte hanno la stessa altezza. Quell’altezza uguale è la media.
Perché usare una media?
È difficile descrivere un lungo elenco di risultati usando ogni numero. La media dà un valore di divisione equa che riassume l’intero gruppo e usa tutti i risultati nel calcolo. È utile quando interessa il livello generale, non il risultato più frequente.
Dividere i punti equamente
Tre partite danno i punteggi 4, 6 e 8. Prima somma: 4 + 6 + 8 = 18 punti. Poi dividi 18 equamente tra le tre partite: 18 ÷ 3 = 6. La media è 6, cioè il punteggio di ogni partita dopo aver livellato i punti.
La media non deve per forza essere un risultato
Spesso ci si aspetta che la media sia uno dei numeri iniziali. È comprensibile, perché descrive lo stesso gruppo, ma rappresenta una divisione equa, non un risultato scelto. Per 2, 3 e 4 vale 3; per 1, 2 e 4 vale 2⅓.
La media nella vita reale
Una famiglia può calcolare il consumo medio settimanale di acqua, oppure un allenatore può riassumere i punteggi di varie partite. La media offre una visione generale quando ogni misura conta. Può però ingannare se un risultato insolito è molto più grande o più piccolo, quindi i dati originali restano importanti.
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