Leggere le scale dei grafici — Dati, 7–10
La scala di un grafico indica che cosa rappresentano gli spazi e i segni. Leggerla con attenzione evita che piccole differenze sembrino enormi o che grandi differenze scompaiano.
Ogni segno ha un valore
In un grafico, la scala è la successione di numeri lungo un asse. Se i valori sono 0, 5, 10 e 15, ogni intervallo uguale vale 5, non 1. Una barra o un punto va letto usando questi valori e i segni più piccoli tra loro.
Perché controllare la scala?
Un'immagine può far sembrare una differenza più grande di quanto sia. Succede quando un asse inizia sopra lo zero o quando gli intervalli tra i valori sono molto grandi. La scala permette di mostrare molti dati in poco spazio, ma bisogna leggere i numeri prima di giudicare l'immagine.
Leggere l'altezza della barra
Un grafico ha i valori 0, 10, 20 e 30, con un segno piccolo a metà di ogni intervallo. Quel segno vale 5 perché l'intervallo di 10 è diviso in due. Una barra che arriva al secondo segno sopra 10 vale quindi 20, non 12 o 15. Pronuncia la scala prima di leggere la barra.
La trappola: contare gli spazi come unità
Si possono contare quattro spazi e dire che la barra vale 4, anche se i valori sono 0, 20, 40 e 60. L'errore è comprensibile perché gli spazi si vedono bene e i numeri sono lontani. Ma ogni spazio vale 20: quattro spazi arrivano a 80 se la scala continua.
Dove è utile
Le scale dei grafici compaiono nelle app meteo, nei risultati sportivi e nelle notizie. Un grafico delle temperature può usare un grado per segno, mentre uno della pioggia annuale può usarne 100 millimetri. Leggere la scala rende corretto il confronto tra cambiamenti reali.
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