I giochi al computer hanno regole — Informatica, 4–6
Un gioco sembra vivo perché controlla continuamente delle regole: dove sono le cose, che cosa hai fatto e cosa deve succedere dopo. Dietro alle immagini e ai suoni, il codice segue ciò che accade in un piccolo mondo.
Il gioco segue ciò che accade in un mondo
Un gioco al computer deve ricordare alcune cose: la posizione del tuo personaggio, il punteggio e se una porta è aperta. Quando premi un pulsante, il gioco controlla le sue regole e cambia alcune di queste cose. Poi lo schermo mostra la nuova situazione.
Perché i giochi hanno bisogno di regole?
Senza regole, premere un pulsante non avrebbe un risultato chiaro: un personaggio potrebbe attraversare un muro o vincere senza motivo. Le regole danno significato alle azioni e rendono il gioco abbastanza giusto da imparare. Chi crea giochi usa il codice per controllarle molto più velocemente di una persona.
Raccogliere tre stelle
Immagina un gioco con tre stelle e un personaggio. All’inizio il punteggio è 0. Tocchi la prima stella, così la regola la fa sparire e aggiunge 1: il punteggio diventa 1. Dopo aver toccato la seconda e la terza, diventa 2 e poi 3, e il gioco può dire «Le hai raccolte tutte!»
Lo schermo non è tutto il gioco
È ragionevole pensare che il gioco sia solo l’immagine colorata che vedi. L’immagine è la parte che guardi, mentre regole nascoste seguono posizioni, punteggi e cambiamenti. Se l’immagine sembra sbagliata, le regole possono funzionare; se le regole sono sbagliate, anche un’immagine bella può comportarsi in modo strano.
Regole fuori dai giochi
La stessa idea si trova nei semafori, nelle macchine che emettono biglietti e nelle lavatrici. Ognuno segue una piccola situazione e regole su cosa fare dopo. Per esempio, una lavatrice non centrifuga sempre: il programma decide quando riempire, lavare, risciacquare e centrifugare.
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