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Moli e massa molare — Chimica, 14–17 anni

La mole è il modo con cui la chimica conta quantità enormi di particelle pesandole. Chimica, 14–17 anni.

Una mole è un pacchetto di conteggio del chimico

Gli atomi e le molecole sono troppo piccoli per essere contati uno alla volta. Una mole è un pacchetto fisso di 6,022 × 10²³ particelle, proprio come una dozzina significa 12 oggetti. La massa molare indica quanti grammi pesa una mole di una sostanza, così una bilancia ci aiuta a conoscere quante particelle abbiamo.

Perché serviva la mole

Una ricetta di reazione può richiedere particelle in proporzioni precise, ma in laboratorio non si possono raccogliere singoli atomi. Serviva quindi un ponte tra il mondo microscopico e i grammi che si possono misurare. La mole costruisce quel ponte: la sua grandezza fissa collega i rapporti tra particelle nell’equazione alle quantità reali pesate.

Dai grammi alle particelle

Supponiamo di avere 117,0 g di cloruro di sodio, NaCl. Prima calcoliamo la massa molare: 23,0 + 35,5 = 58,5 g/mol. Poi dividiamo la massa del campione per la massa molare: 117,0 ÷ 58,5 = 2,00 mol. Infine moltiplichiamo per il numero di Avogadro: 2,00 × 6,022 × 10²³ = 1,204 × 10²⁴ unità formula.

I grammi non sono moli

Un errore comune è pensare che 10 g di qualunque sostanza siano 10 mol. Sembra logico perché i grammi misurano quanto abbiamo, ma particelle diverse hanno masse diverse. Dieci grammi di idrogeno contengono molte più particelle di 10 g di rame: bisogna quindi usare la massa molare della sostanza.

Le moli nel mondo reale

Le moli aiutano una fabbrica a produrre la quantità corretta di fertilizzante, farmaco o plastica partendo da ingredienti misurati. Permettono anche al farmacista di confrontare la dose di una sostanza con quella di un’altra, anche se le loro particelle hanno masse diverse. L’idea serve ogni volta che si devono controllare particelle invisibili usando quantità visibili.

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