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Segnalazione cellulare: messaggi tra cellule — Biologia, 14–17

Le cellule coordinano le proprie azioni inviando messaggi chimici, rilevati da recettori specifici. Lo stesso messaggio può produrre effetti diversi in cellule diverse.

Un messaggio ha bisogno di un recettore

Una molecola segnale è come un messaggio rilasciato da una cellula. Agisce su una cellula bersaglio solo se questa possiede il recettore adatto, una proteina la cui forma può legarsi al messaggio. Il recettore avvia poi cambiamenti interni, come l’attivazione di geni o enzimi.

Perché le cellule devono comunicare

Un organismo pluricellulare non può funzionare se ogni cellula agisce da sola. I segnali dicono alle cellule quando dividersi, muoversi, liberare sostanze o cambiare attività, permettendo di chiudere una ferita o controllare il glucosio nel sangue. La comunicazione coordina molte cellule diverse.

Un segnale in tre passaggi

Supponi che una cellula del fegato possieda un recettore per l’adrenalina. Prima, una cellula surrenale libera adrenalina nel sangue. Poi l’adrenalina si lega al recettore come una chiave in una serratura. Infine, la cellula attiva enzimi che liberano glucosio, fornendo rapidamente carburante ai muscoli.

Un messaggio non è un ordine per ogni cellula

È naturale pensare che un ormone o un segnale agisca su tutte le cellule che raggiunge. Sembra logico perché la molecola viaggia in tutto il corpo, ma solo le cellule con il recettore corrispondente possono rilevarla. Anche allora, la loro macchina interna decide la risposta finale.

La medicina usa questi messaggi

Molti farmaci copiano, bloccano o modificano i segnali cellulari. Un farmaco per l’asma può attivare recettori che rilassano i muscoli delle vie respiratorie, mentre un altro blocca un recettore usato da un virus o da una cellula tumorale. Capire il percorso del segnale aiuta a prevedere benefici ed effetti collaterali.

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