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Notare ciò che va bene — Benessere, 7–10 anni

L’attenzione spesso resta attaccata ai problemi, mentre i normali momenti positivi passano velocemente. Notare di proposito qualcosa che ha aiutato, fatto piacere o creato un legame può rendere la giornata più equilibrata, senza fingere che le difficoltà non esistano.

I momenti positivi meritano attenzione

Notare ciò che va bene significa dedicare per un momento un’attenzione chiara a qualcosa che aiuta o dà piacere. Può essere il sole caldo, una battuta, un lavoro finito o qualcuno che condivide il proprio tempo. Non cancella una preoccupazione: aggiunge un’altra parte vera della giornata.

Perché notare intenzionalmente

Il cervello è preparato a individuare rapidamente possibili problemi, perché notare un pericolo può proteggerci. Questa abitudine utile può però far occupare ai problemi tutta la scena. Scegliere di notare un dettaglio positivo allarga l’attenzione; non obbliga a sentirsi felici o riconoscenti sempre.

Un dettaglio positivo

Dopo una giornata difficile a scuola, Aisha scrive una frase: «Tornando a casa, João mi ha aspettata per camminare insieme». Aggiunge due dettagli: «Mi sono sentita meno sola e gli alberi profumavano dopo la pioggia». Non dice che tutta la giornata è stata bella; rende più facile ricordare un momento reale che ha aiutato.

La trappola del pensiero positivo forzato

Un errore comune è rispondere a ogni problema con «Sii grato» o «Guarda il lato positivo». È comprensibile provarci, perché notare ciò che va bene può aiutare, ma le parole possono sembrare false quando un problema reale richiede attenzione. Puoi tenere insieme due verità: qualcosa ti ha ferito e, nonostante ciò, una piccola cosa ha aiutato.

Uno sguardo più ampio ogni giorno

Puoi usare questa idea durante un viaggio, mangiando in famiglia, finendo i compiti o aspettando il tuo turno. Prima di dormire, puoi nominare una cosa che ha aiutato e una persona o un luogo che hai apprezzato. Se una preoccupazione richiede ancora un’azione, notare un momento positivo deve accompagnarla, non sostituirla.

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