La luce si riflette sulle superfici — Fisica, 11–13 anni
La riflessione avviene quando la luce rimbalza su una superficie ed entra nei nostri occhi, permettendoci di vedere oggetti e immagini.
Idea
La luce di solito viaggia in linea retta finché incontra qualcosa. Su una superficie, una parte può rimbalzare invece di attraversare il materiale o venire assorbita: questa è la riflessione. Uno specchio liscio rimanda la luce in una direzione ordinata, mentre la carta o un muro la diffondono in molte direzioni.
Perché
La riflessione spiega perché possiamo vedere una stanza buia quando accendiamo una lampada. Di solito gli oggetti non producono luce visibile propria: riflettono verso i nostri occhi una parte della luce proveniente da una sorgente. Studiare la riflessione spiega anche perché uno specchio forma un’immagine nitida, mentre una parete dipinta di solito no.
Esempio svolto
Immagina una piccola torcia puntata verso uno specchio. Passo 1: traccia la normale, una linea immaginaria a 90° dallo specchio. Passo 2: se il raggio arriva formando 30° con la normale, il raggio riflesso esce a 30° dall’altro lato. Passo 3: metti gli occhi sul percorso riflesso e vedrai il punto luminoso; spostati e scompare.
Errore comune
Un errore comprensibile è pensare che uno specchio rimandi sempre la luce direttamente indietro, qualunque sia l’angolo. Sembra vero quando ci si trova proprio davanti, perché i percorsi di arrivo e partenza sono allineati. In realtà la luce esce con lo stesso angolo con cui è arrivata, misurato dalla normale: cambiando torcia o posizione cambia ciò che vediamo.
Nel mondo
I fari delle auto e i catarifrangenti delle biciclette usano superfici progettate per mandare la luce verso chi guida. I periscopi usano specchi per permettere di vedere sopra un ostacolo o dietro un angolo. Negli edifici, le superfici lucide possono rendere una stanza più luminosa, mentre quelle ruvide riducono l’abbagliamento diffondendo la luce.
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