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I numeri esistono davvero? — Filosofia, 7–10 anni

Possiamo contare mele, passi e stelle, ma un numero non è una mela né una stella. Questo tema chiede che cosa siano i numeri e se esistano indipendentemente dalle cose che contiamo.

Idea: i numeri indicano quanti

Il numero tre non sono le tre conchiglie, i tre biscotti o i tre salti. È lo stesso schema di «tre» presente in tutti quei gruppi. I numeri aiutano a confrontare quantità e a indicare un ordine, anche se non possiamo afferrare il numero tre.

Perché chiederselo?

All’inizio le persone avevano bisogno dei numeri per problemi concreti: dividere il cibo, contare gli animali, misurare i terreni e seguire i giorni. Poi notarono che funzionavano anche senza oggetti da contare, per esempio nei motivi e negli enigmi. Nacque così la domanda: i numeri sono strumenti inventati, verità scoperte o entrambe le cose?

Esempio svolto: tre gruppi diversi

1. Metti 3 gettoni rossi in una fila. 2. Metti 3 pietre in un’altra e 3 libri in una terza. 3. Gli oggetti hanno colore, grandezza e uso diversi, ma ogni gruppo contiene la stessa quantità. 4. La parola e il simbolo «3» mostrano questo schema comune. Il numero descrive i gruppi, non un oggetto speciale.

Trappola: un numero è una cosa che puoi contare

È comprensibile pensarlo, perché incontriamo i numeri toccando e contando gli oggetti. Però puoi contare cinque mele senza trovare un «cinque» separato accanto a loro. Il numero è un’idea o uno schema condiviso dal gruppo, e si discute se queste idee esistano nel mondo o solo nella mente.

Uso: dividere e misurare

I numeri aiutano un fornaio a preparare 12 panini, un negozio a chiedere 4 euro e un gruppo a dividere 20 carte in parti uguali. Descrivono anche distanza, peso e tempo. Fuori dalla scuola, ricorda che un numero è utile solo se sappiamo che cosa viene contato o misurato e quali unità si usano.

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