Il narratore inattendibile — Letteratura, 14–17 anni
Come leggere un narratore la cui versione degli eventi va verificata. Letteratura, 14–17 anni.
L’idea
Un narratore inattendibile racconta una storia, ma il testo ci dà motivi per dubitare della sua versione. Può mentire, capire male, dimenticare, esagerare o avere una visione limitata degli eventi. Non respingiamo tutto ciò che dice: confrontiamo le sue parole con azioni, contraddizioni e altre prove.
A cosa serve?
Un narratore perfettamente accurato rende una storia facile da seguire, ma lascia meno spazio a sospetto, scoperta e discussione. Un narratore inattendibile trasforma la lettura in un’indagine: quale versione merita fiducia e che cosa manca? Gli scrittori hanno sviluppato questo procedimento per mostrare che le persone vivono lo stesso mondo attraverso memoria, paura, orgoglio o autoinganno.
Esempio svolto
In Il cuore rivelatore, il narratore insiste sul fatto di essere sano di mente. Prima notiamo la calma estrema che dichiara mentre descrive un omicidio. Poi, la sua attenzione ripetuta all’occhio del vecchio e al battito immaginato rivela un’ossessione. Infine, la confessione contraddice la sua affermazione: ci fidiamo quindi più del comportamento che dell’autoritratto.
L’errore comune
L’errore comune è pensare che un narratore inattendibile debba essere completamente disonesto o malato mentalmente. È una conclusione tentatrice perché il testo mette in evidenza i suoi errori, ma l’attendibilità non è tutto o niente. Può riferire correttamente una data e fraintendere le intenzioni di un’altra persona: perciò bisogna verificare ogni affermazione con le prove.
Dove compare
Questa idea è utile quando valuti memorie, interviste, notizie, documentari e post sui social, non solo romanzi. Una voce sicura non è automaticamente accurata. Chiediti che cosa sa chi parla, che cosa vuole farci credere, che cosa omette e se prove indipendenti sostengono il suo racconto.
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