Le parole possono rendere più gentile una richiesta — Lingua, 4–6 anni
Le parole che accompagnano una richiesta cambiano come la si ascolta. “Per favore” e “grazie” aiutano a collaborare, ma non sono parole magiche.
Una richiesta ha un tono
“Dammi il pastello rosso” dice quello che vuoi. “Per favore, dammi il pastello rosso” lo chiede con più attenzione, perché quelle parole mostrano che pensi all’altra persona.
Perché contano le parole gentili?
Le persone sono più disponibili ad aiutare quando una richiesta mostra rispetto. Queste parole nascono dal bisogno di vivere e lavorare con gli altri, che hanno desideri e possono dire sì o no.
Chiedere il proprio turno
Vuoi il secchio blu. Prima dì che cosa ti serve: “Posso usare il secchio blu?” Aggiungi “per favore” se va bene. Quando il tuo amico te lo passa, dì “grazie”: le parole mostrano richiesta e ringraziamento.
Le parole gentili non sono un ordine
È facile pensare che dire “per favore” garantisca un sì, perché spesso le persone rispondono gentilmente. Ma “per favore” rende rispettosa la richiesta; l’altra persona può essere occupata, non poterlo fare o non volerlo.
A casa e fuori casa
Usi queste parole quando chiedi da mangiare, prendi in prestito un giocattolo, domandi aiuto o ricevi qualcosa. Contano anche quando qualcuno ti aiuta: “grazie” mostra che hai notato il suo impegno.
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