Salutare — Lingue straniere, 4–6 anni
Impara parole semplici per mostrare con gentilezza che un incontro sta finendo. Lingue straniere, 4–6 anni.
L'idea
Quando le persone finiscono di giocare o parlare, usano una parola speciale prima di andare via. In inglese può essere "goodbye"; in spagnolo è "adiós" e in francese "au revoir". La parola cambia, ma il gesto gentile è lo stesso.
Perché serve
Andarsene senza dire nulla può far chiedere all'altra persona se l'incontro è finito. Un saluto risolve questo piccolo problema: dà una fine chiara e mostra attenzione. In luoghi diversi sono nate parole diverse, perché ogni lingua cresce nella propria comunità.
Un piccolo esempio
Mia finisce un gioco con Leo. Prima lo guarda, così capisce che sta parlando con lui. Poi dice "goodbye" e fa un piccolo gesto con la mano. Leo capisce che il gioco è finito, saluta a sua volta e torna a casa.
Un errore comune
Un bambino può dire il nuovo saluto appena qualcuno arriva, perché è la prima parola che ricorda. È un errore comprensibile: la parola è collegata alle persone, ma non ancora alla fine. Guarda prima che cosa succede: all'arrivo si saluta, quando si va via si dice addio.
Dove si usa
Puoi usare un saluto alla fine di una visita, di un gioco al parco, di una videochiamata o di una storia. La parola esatta dipende dalla lingua e dalla situazione. Un gesto con la mano, un sorriso o "a presto" può aggiungere un altro segno gentile.
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