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Chiedere prima di usare o toccare — Etica, 7–10 anni

Il consenso significa verificare che una persona sia d’accordo prima di usare le sue cose, entrare nel suo spazio o toccare il suo corpo.

L’idea

Il consenso è un «sì» chiaro e dato liberamente dalla persona coinvolta. Prima di prendere in prestito un gioco, aprire una borsa, unirsi a un gioco o toccare qualcuno, bisogna chiedere e ascoltare la risposta. Una persona può cambiare idea, e il silenzio, uno scherzo o la pressione non sono consenso.

Perché serve

Le persone hanno bisogno di avere il controllo sul proprio corpo, sulle proprie cose e sul proprio spazio. Chiedere evita che una persona decida al posto di un’altra e aiuta a prevenire paura, rabbia o danni. Le regole sul consenso sono nate dal vivere insieme: anche un’azione bene intenzionata può essere sbagliata se supera un limite.

Partecipare a un gioco

Nora vede due amici giocare a carte. Prima osserva in silenzio per capire le regole. Poi chiede: «Posso partecipare quando finisce questo giro?». Gli amici dicono di sì e spiegano quante carte le servono. Se avessero detto di no, Nora avrebbe potuto chiedere per un’altra volta o scegliere un’attività diversa.

Un errore comune

Un errore comune è pensare che «volevo aiutare» renda inutile chiedere il permesso. Sembra ragionevole perché l’intenzione è buona e alcune sorprese possono essere piacevoli. Però la persona coinvolta potrebbe non volere il risultato, sentirsi insicura o avere bisogno di privacy. Chiedi prima, soprattutto quando sono coinvolti un corpo, uno spazio privato o un oggetto importante.

Fuori dalla scuola

Il consenso conta quando abbracci qualcuno, chiedi in prestito delle cuffie, condividi una foto, entri in una camera o usi il dispositivo di un’altra persona. Conta anche online: non pubblicare un’immagine e non aggiungere qualcuno a un gruppo senza chiedere. Puoi chiedere chiaramente, accettare un «no» senza discutere e proporre un’altra possibilità.

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